Locatelli: "Il distacco dall'Inter dettato dalla loro maturità. Le critiche le vivo con equilibrio"

Locatelli: "Il distacco dall'Inter dettato dalla loro maturità. Le critiche le vivo con equilibrio"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:15Primo piano
di Giulia Borletto

E' stato annunciato ieri pomeriggio con gran sorpresa di tutta la stampa che si occupa quotidianamente di Juventus: oggi alle 15 invece che ascoltare le parole di Luciano Spalletti alla vigilia di Inter-Juventus, la società bianconera ha deciso di far parlare capitan Manuel Locatelli. D'ora in avanti, con gli impegni sempre più ravvicinati, potrà capitare altre volte di ascoltare una voce diversa da quella del mister per presentare una partita di campionato. Queste le sue dichiarazioni: "E' stata una settimana in cui abbiano recuperato energie fisiche e mentali. Ci siamo preparati al meglio per la grande sfida di domani, siamo carichi e pronti: non vediamo l'ora di giocare"

Pesa tanto a livello popolare questa gara, arriva una Juve più consapevole a San Siro. "Sappiamo tutti quanto sia importante la partita di domani, ma anche la loro forza. Sono giocartori che giocano insieme da tanti e hanno un grande allenatore. Sono maturi e a noi questa cosa è mancata ed è li che vedo la distanza nei 12 punti tra noi e loro. Alcune partite le dovevamo vincere, anche partite sporche. Ma abbiamo acquisito una grande consapevolezza e domani vogliamo fare una grande partita". 

Cosa manca per essere la squadra che avete in mente di essere. "Abbiamo ampi margini di miglioramento, siamo una squadra molto giovane e li spesso pecchiamo. Anche il mister in questo ci aiuta ogni giorno in allenamento. Siamo consapevoli delle nostre qualità e sappiamo dove far male. In queste partite serve grande personalità".

Perchè sembri rinato con Spalletti. "Grazie a Marchisio per le parole. Ho sempre cercato di essere equilibrato nelle critiche, dipende sempre chi le dice. Sto bene, mi sento in forma, il mister mi ha dato tanta fiducia, giochiamo meglio e sono felice dei risultati che stiamo ottenendo. Siamo sulla strada giusta". 

Ti manca il gol quest'anno, ti manca? "Potrei cercare di segnare di più, poi dipende anche dai compiti. Dovrei cercare di arrivare di più alla conclusione, chi segna non è importante basta vincere. Cercherò di migliorare anche li".

Marotta diceva che non si doveva avere l'allenatore in scadenza, sarebbe un aiuto il rinnovo di Spalletti? "Non spetta a me dirlo. Siamo tutti contenti di lui della fiducia che ci trasmette, non vuole che parliamo di lui ma siamo davvero contenti di averlo e di quello che ci dice".

Boga? Come l'hai ritrovato? "Siamo stati insieme a Sassuolo 3 anni, ma eravamo più giovani e immaturi. E' forte nell'uno contro uno, può determinare le partite. Se di mette in testa di fare qualcosa la fa, è un bravissimo ragazzo".

Senti che questa è la tua miglior stagione? "Cerco di dare sempre il meglio. In ogni allenamento e in ogni partita, non è mai mancato il cuore e questo conta tanto. Non so se sia la mia migliore, si vedrà alla fine com'è andata". 

Fischi a Cambiaso? "Ad Andrea sono molto legato, ti ascolta. Deve lavorare e fare quello che sa fare. Mette il massimo sempre, non si tira mai indietro, solo il campo gli regalerà gli applausi".

Si può vincere con la spensieratezza contro l'Inter? Come si ferma Di Marco? "La spensieratezza può aiutare, ma queste sono partite che si decidono nei dettagli. Dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco. A Federico voglio bene, l'anno scorso è stato criticato e quest'anno sta raccogliendo molto. Anche se spero che domani non sia una gran serata per lui".

Da capitano il dialogo con gli arbitri serve? Ci sarebbe bisogno di più attenzione? "Non mi sento di dare consigli. Ho sempre cercato il dialogo con gli arbitri, non è mio compito creare polemiche. Io capisco il loro lavoro e credo che si impegnino al massimo. Possono esserci degli errori ma penso sia normale".

Come sta Thuram? Koopmeiners? "Sta bene, vedrà domani il mister non farò le scelte. Koop invece sta lavorando bene, non è facile quando arrivi alla Juve. Ci sono tanti bravi centrocampisti e chiunque giocherà domani si farà trovare pronto".

Come va il lavoro da capitano? "Essere capitano della Juve è uno dei sogni più grandi che avevo. E' una grandissima responsabilità, cerco di esserlo dentro e fuori dal campo con tutti quelli che lavorano qui, rimanendo sempre umile e disponibile. Anche con la mia famiglia faccio lo stesso, cerco di farlo col cuore, per amore di questa maglia".