Marino a RBN: "Vi spiego perché Spalletti non dovrebbe firmare ora il rinnovo con la Juve"
Ospite a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato il dirigente Pierpaolo Marino, che è stato ai tempi dell'Udinese a contatto con mister Luciano Spalletti: "Sono andato a Napoli a settembre e avevo finito il mercato per l'Udinese. L'ultimo acquisto fu Di Natale ma quella squadra la creai io. Io l'ho portato Udine dopo che aveva fatto due retrocessioni consecutive, ho visto il riscatto e il rigenerarsi di uno Spalletti nuovo.Se io potessi dargli un consiglio, gli direi di non firmare il rinnovo. Senza la qualificazione Champions, il rinnovo non serve a nessuno. Credo sia un problema più della Juve mantenere Spalletti che il contrario".
E ha spiegato: "La Juve senza Champions sarebbe Spalletti il nocchiero di una situazione anomala per il club. Partirebbe male, sarebbe poco autorevole e poco carismatico. La scommessa della Champions sarebbe ottima se fatta da entrambi. E' più la Juve che ha bisogno di continuità con Spalletti, ma senza Champions questa continuità sarebbe in bilico. Abbiamo visto cosa è successo con Tudor. Penso che la qualificazione Champions vada esaminata fino alla fine. Dovessero rinnovare con questa sarebbe molto meglio, dovessero rinnovare senza lo farebbero consapevoli di andare incontro a una situazione di questo tipo".
Mentre sulle capacità del tecnico di Certaldo ha aggiunto: "In Nazionale il lavoro non è di allenatore ma di selezionatore, sono due cose completamente diverse. Fare l'allenatore della Nazionale è quasi un lavoro da ds, lui invece è un grande allenatore".
E sulla corsa Champions ha aggiunto: "Il calendario gioca molto. Il Como è la squadra più in forma ma non ha un calendario bellissimo, perché deve affrontare Inter e Napoli. Il Como, per la posizione che ha e lo stato di forma, è favorito, ma vedendo il carattere che ha dato Spalletti a questa Juve e i margini di miglioramento di alcuni giocatori, dico che la Juve può sovvertire il pronostico".
Poi Marino ha voluto sottolineare: "Questa non è una rosa da Juve, assolutamente. Ha carenze strutturali evidenti. Ora è rientrato Vlahovic, ma anche con lui il reparto offensivo non può basarsi solo su di lui, visto che gli altri non sono parsi da Juve. E poi manca un centrocampista che detti i tempi e le geometrie. E anche in difesa ci sono carenze, per non parlare del portiere...E' una Juve che paga errori di mercato di un paio di gestioni consecutive".
Mentre su Damien Comolli: "Nella mia ultima esperienza a Udine e a Bergamo mi sono ulteriormente aggiornato, e devo dire che ho studiato gli algoritmi. Anche Maradona parlava di giocatori che rendevano di più perché di un certo segno zodiacale in realtà. Gli algoritmi, di cui mi sono avvalso anche all'Udinese, sono un supporto, non possono essere considerati un metodo assoluto. Se devo prendere un giocatore, devono prima approvarlo gli scout, poi ds e allenatore. Possono essere utile per una scrematura in una selezione ma non sono tutto".
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