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Marocchino a RBN: "Tudor e Motta non hanno lasciato solo macerie. David? Giocatore elegante, ma non è una prima punta"

Marocchino a RBN: "Tudor e Motta non hanno lasciato solo macerie. David? Giocatore elegante, ma non è una prima punta"
Oggi alle 16:58Primo piano
di Alessio Tufano

Nel corso di “Cose di Calcio” su Radio Bianconera, Domenico Marocchino ha parlato della lotta Champions: “Se escludiamo l'Inter che potenzialmente è la squadra più forte, dietro ci sono il Napoli, il Milan la Roma e la Juventus. Siamo lì e ce la giochiamo tutti, anche perché parliamo di squadre che in panchina hanno allenatori di altissimo livello, quindi sarà una corsa molto combattuta".

Intanto il lavoro di Spalletti è sotto gli occhi di tutti: "Spalletti con il suo staff a provato a cercare le criticità della squadra e a risolverle, ma penso che abbia comunque preso qualcosa da chi lo ha preceduto. Motta e Tudor hanno dato una certa stabilità, ma dalla stabilità non si sono mossi, non hanno saputo fare quel passo in più che l'attuale tecnico sta invece compiendo, ma entrambi non hanno lasciato soltanto macerie. Tudor ha saputo tenere in piedi la baracca quando la situazione era critica e si rischiava seriamente di mancare la Champions, mentre a Motta va il merito di aver fatto giocare tanti giovani".

Infine un commento sul mercato, che a poche ore dalla sua chiusura non ha ancora portato l'attaccante fisico che vuole Spalletti: "Una grande squadra che mira a lottare per lo Scudetto deve avere una punta con quelle caratteristiche. David mi sembra un po' la pallina del flipper, ieri lo si vedeva ovunque in campo, personalmente lo trovo un giocatore elegante, ma non è una prima punta. Non a caso il Napoli quando ha perso Lukaku è andato dritto su Hoijlund”.

Ascolta l'intervento nel podcast allegato.