Modric: "Del Piero è stato uno dei giocatgori più intelligenti. Sono felice di aver giocato in A"

Modric: "Del Piero è stato uno dei giocatgori più intelligenti. Sono felice di aver giocato in A"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Intervistato da Giacomo Poretti nel proprio podcast, Luka Modric ha parlato praticamente da ex calciatore del Milan, rivelando i motivi che lo hanno spinto a scegliere i rossoneri un anno fa: "Quando ero un ragazzo seguivo tanto il campionato italiano, penso che la Serie A abbia dei tifosi che capiscono questo sport ad amano i giocatori tattici e tecnici, anche perchè il campionato italiano ha regalato al calcio alcuni dei giocatori più intelligenti in assoluto. Penso a Del Piero, Baggio, Pirlo o Totti...ci tenevo a misurarmi in questa realtà e sono felice di averlo fatto con la maglia di quello che per me è il miglior club in Italia".

Il centrocampista ha parlato quindi del Mondiale che giocherà con la Croazia, di cui è un leader dentro e fuori dal campo: "Preferisco creare un'atmosfera positiva e senza pressioni, la calma in un gruppo per me è importante e cerco sempre di trasmettere questo messaggio, voglio portare energia positiva, motivazione e voglia di lottare per la squadra e i compagni. Se a 40 anni gioco ancora a questi livelli è perchè amo quello che faccio, mi circondo delle persone per me importanti, come la mia famiglia, e faccio attenzione a prendermi sempre cura del mio corpo, ma questo non mi pesa perchè giocare per me è ancora un enorme piacere".

Infine un pensiero agli allenatori che ha avuto in passato, tra i più grandi in assoluto, come Ancelotti, Zidane o Mourinho tra gli altri: "Per me è stata una fortuna, ho lavorato con tecnici fenomenali e per questo non voglio fare torto a nessuno nominandone qualcuno in particolare. Voglio invece ricordare un allenatore che avevo quando ero un ragazzino, arbitrava le nostre partite e fischiava di proposito a nostro sfavore per farci innervosire e per farci capire che nel calcio e nella vita possono succedere molte ingiustizie. Per me quello è stato un insegnamento fondamentale, mi ha insegnato a mantenere la calma anche nelle difficoltà e me lo sono portato dietro per tutta la carriera".