Spalletti: “Avere Kolo Muani è un vanto. L’anno scorso abbiamo fatto un buon percorso”

Spalletti: “Avere Kolo Muani è un vanto. L’anno scorso abbiamo fatto un buon percorso”TUTTOmercatoWEB.com
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di Lucio Marinucci

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa per anticipare i temi inerenti all'amichevole di domani contro il Chelsea. Queste le sue dichiarazioni, riprese da TuttoJuve.com:

Arrivo di Kolo Muani e Alajbegovic come cambia i prossimi giorni di lavoro e le prossime settimane di lavoro?
"Chiaro che avere poi calciatori che vengono con entusiasmo nuovo, è sempre un vantaggio per per la squadra. Poi questi qui li conosciamo anche perché li avevamo seguiti. Ne sono arrivati anche precedentemente altri due che ci hanno reso sicuramente una squadra più forte sulla carta. Poi naturalmente c'è da cominciare a lavorare, da integrarli con gli equilibri della squadra. Però, io sono soddisfatto dell'impegno della società e sono soddisfatto di aver raggiunto dei calciatori di questo livello qui, perché uno è un po' giovane, ma è un giovane di prospettiva importante. E questo era un vecchio pallino del direttore, è stata sicuramente un'idea del direttore perché l'aveva già seguito l'anno scorso. Randal invece tutti all'interno dello spogliatoio della Juventus avevamo parlato di un ragazzo speciale da un punto di vista proprio di amicizia, di relazione e poi come calciatore lui lo conosciamo tutti, perché era riuscito a piacere anche a club importantissimi tipo il Paris Saint-Germain, tipo il Tottenham, averlo portato a casa è a che motivo di vanto". 

Come sta Yildiz?
"Siamo molto contenti di Kenan, valuteremo domani durante la partita. Però cerchiamo di farlo essere a disposizione caso mai per qualche minuto, cioè valuteremo anche dopo l'allenamento di oggi. Però quello che è il suo recupero è come ce l'aspettavamo e quindi siamo soddisfatti della parte medica ha fatto sicuramente un buon lavoro".

Mister, buonasera. Volevo farle due domande. Parto dalla prima: un attacco con Alajbegovic, Conceicao, Yildiz e Kolo Muani. Come pensa di farlo reggere? Ha già un’idea?
"Perché non metterci anche Zhegrova? Però si gioca in undici, altrimenti diventano davvero troppi. Quelli che ha nominato possono stare insieme, ma dipenderà sempre da quanto riusciranno a stare vicini al pallone e dentro la squadra. Tutto dipende da quanto si riesce a restare coinvolti nel gioco, senza estraniarsi dalla squadra. Si dice sempre che la partita è una scatola vuota nella quale dobbiamo mettere delle cose. Va riempita con tanti contenuti diversi tra loro: se uno ci mette una sola cosa, non basta. Dipenderà quindi dall’atteggiamento dei calciatori".

Mister, le volevo chiedere se i direttori, rimasti in Italia, nel frattempo le hanno dato qualche buona notizia sul mercato, magari per quanto riguarda il portiere.
"La qualità dei direttori... come ho già detto in precedenza, li conosco da molto tempo e, fino a questo momento, ci hanno fatto vedere quale sia la qualità del loro lavoro. Ho piena fiducia in loro. Sanno, e sappiamo, perché abbiamo un ottimo rapporto, che ci sono un paio di situazioni da completare. Sono rimasti a casa proprio per questo, per poter sfruttare al meglio le occasioni di mercato".

Mister, qual è il nuovo progetto per la nuova Juventus? Ci sono stati nuovi acquisti, ma anche alcune delusioni. Come pensa di gestire questa squadra?
"L’anno scorso è stato fatto un buonissimo percorso, durante il quale la squadra ha espresso un calcio bellissimo e produttivo anche dal punto di vista dei risultati. Il mio progetto è quello di proseguire su quella strada, ripartendo da quel periodo e da quelle partite nelle quali abbiamo fatto molto bene per lunghi tratti, aggiungendo ancora qualcosa. Dobbiamo dare continuità a quel bel calcio che abbiamo espresso la scorsa stagione, evitando quelle pause che poi ci sono costate la mancata qualificazione". 

Mister, cosa si aspetta dal Chelsea, dal suo allenatore e dalla stagione che potranno fare in Premier League?
"Cosa mi aspetto io dal Chelsea nella partita? Perché io sono l’allenatore della Juventus. Mi aspetto di affrontare una squadra forte, perché il Chelsea è una squadra fortissima. Ha un allenatore bravo e capace, che è stato anche un calciatore e conosce benissimo il calcio e il nostro sport. Ho visto qualche spezzone delle amichevoli che hanno disputato e si nota già la qualità e la forza della squadra. Sarà una partita impegnativa per noi. Però è proprio da gare come questa che si capirà se siamo già entrati mentalmente nel campionato e nella stagione. Non ci si può entrare piano piano: bisogna partire subito forte ed essere già al livello delle squadre più forti, come il Chelsea".