Spalletti in conferenza: "Rigore? Non colpevolizzo la scelta, tento di non essere devastato"

Spalletti in conferenza: "Rigore? Non colpevolizzo la scelta, tento di non essere devastato"TUTTOmercatoWEB.com
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sabato 3 gennaio 2026, 21:10Primo piano
di Giuseppe Lo Porto
Le parole di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, nella conferenza stampa dopo la sfida casalinga di Serie A contro il Lecce

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa dall'Allianz Stadium dopo Juventus-Lecce.

RISULTATO - Se sono felice? Mi rimane difficile, tento di non essere devastato dal risultato che ne è venuto fuori. Nella mia carriera me ne sono capitate di tutti i colori. Cerco di analizzare la partita e preparare meglio il prossimo allenamento. Dico comunque che se giochiamo partite del genere nel lungo periodo vinceremo.

POSIZIONE MCKENNIE - Si è parlato spesso del 4-2-3-1, abbiamo giocato così. McKennie è stato l'assaltatore, quello che chiude le azioni in area. Fra i suoi tanti ruoli è quello che gli riesce meglio.

GERARCHIE RIGORE - E' sempre lo stesso discorso quando uno sbaglia un rigore. Quelli che non lo battono potevano sbagliarlo lo stesso. David è un rigorista, a fine allenamento si ferma con Locatelli e Yildiz. Poi c'è il momento, l'emozione. Secondo me l'ha tirato anche bene, se gliel'hanno concesso non entro o perlomeno non colpevolizzo questa decisione. Se c'è uno nuovo che si prende la responsabilità non è un male, non colpevolizzo la scelta. Noi dobbiamo far gol prima, quando nei primi minuti siamo andati quattro volte in area. Doveva andare in questa maniera qui probabilmente, già dopo cinque minuti si è visto. Sul colpo di testa David ha preso il piede del portiere o Kenan che prende il palo interno. E' da dover accettare e andare avanti sperando che non si riperquota sulla testa dei giocatori questa non vittoria. Io sto con loro e gli dico le stesse cose che gli ho detto a fine partita o a fine primo tempo. Abbiamo giocato una grande partita, questo mi interessa che i miei giocatori sappiano.

GOL ATTACCANTI CHE NON ARRIVANO - Gli si sta vicino, si cerca di rinquorarli. Poi in campo si fanno sempre le stesse cose, domani noi facciamo un allenamento importante con quelli delle giovanili. Si può andare ad allenarsi su diverse situazioni.

DAVID SUBISCE LA PRESSIONE - E' così, la subirebbe chiunque quando gli stadi sono pieni così e sentono il morso della pressione. Noi non siamo una squadra di campionissimi, ma una squadra che può diventare forte. Si impara un po' per volta praticando e subendo le situazioni. Speriamo che la prossima partita si sbagli meno perché stasera qualche offesa se l'è presa sia dai tifosi che dai giornalisti. Io faccio un appello, per una rimessa ci si mette 15 secondi, per queste cose un giallo va dato. Una presa di posizione va presa, al di là del Lecce che ha fatto la sua partita.