Tuttosport, Llorente: “La Juve deve tenere Vlahovic, serve un attaccante decisivo”

Tuttosport, Llorente: “La Juve deve tenere Vlahovic, serve un attaccante decisivo”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 10:05Primo piano
di Massimo Reina
fonte Tuttosport
L’ex centravanti bianconero intervistato da Tuttosport: parole chiare sul momento della Juve e sul rinnovo di Dusan Vlahović.

Fernando Llorente, ex attaccante bianconero, intervistato da Tuttosport, si concentra sul momento della Juventus e sul ruolo chiave di Dušan Vlahović. Tra partite di padel con Shevchenko e ricordi di maglie bianconere, Llorente conferma il suo legame con Torino e la convinzione che la squadra debba lottare fino alla fine per il quarto posto in campionato.

“È stato un anno difficile per la Juventus – spiega – con alti e bassi in campionato e la delusione in Champions, rovinata anche da decisioni arbitrali discutibili. Ora però ogni partita vale come una finale, soprattutto le sfide dirette come quella contro Udine, dove conquistare punti è fondamentale per restare nella corsa alla Champions”.

L’ex bomber evidenzia la lacuna più evidente della stagione: la mancanza di un vero centravanti in grado di decidere le gare nei momenti chiave. “Dall’infortunio di Vlahović la squadra ha sofferto sotto porta. Serve un attaccante che trasformi ogni occasione in gol”. Riguardo al serbo, Llorente è netto: “Prima dell’infortunio stava tornando a ottimi livelli, con gol importanti e cattiveria agonistica. Non solo lo terrei: rinnovargli il contratto è fondamentale. Perdere Vlahović a parametro zero sarebbe un colpo pesante, sostituirlo non è semplice”.

Sulle difficoltà di David e Openda, l’ex juventino sottolinea le insidie della Serie A per gli attaccanti stranieri: “È un campionato tattico, con difese chiuse.Sono convinto delle loro qualità, ma devono dimostrarle sul campo”. Infine, Llorente riflette sul valore della coesione e del sacrificio: “Non è questione di replicare me o Tevez, ma di avere giocatori che lavorino bene insieme, che mettano il collettivo davanti all’individualità. Solo così la Juventus potrà soddisfare i tifosi e tornare a essere competitiva”.