Vagli a RBN: "Sul più bello la Juve si spaventa, un limite strutturare che si porta dietro da anni"
Nel corso di "Ieri&Oggi" su Radio Bianconera, il match analyst Filippo Vagli ha commentato il successo della Juventus sul Genoa nella sfida di ieri: “Tre punti fondamentali, ma al di là della vittoria restiamo con i soliti inquietanti interrogativi sulla tenuta mentale di questa Juventus capace di dominare un avversario e smarrirsi in pochi minuti. Ieri ad un primo tempo da 8 ha fatto da contraltare un secondo tempo pessimo, con una squadra clamorosamente diversa rispetto a quella che aveva dominato in lungo e in largo la prima metà di gara".
Errori tecnici, confusione e in generale un senso di pericolo costante che ha accompagnato i bianconeri fino al triplice fischio finale, e che avrebbe potuto tramutarsi in terrore de Di Gregorio non avesse neutralizzato il calcio di rigore dei rossoblu: "Tanti palloni regalati agli avversari a ridosso della nostra area di rigore e l’incapacità di uscire con pulizia dalla nostra trequarti. Ormai questo è un limite strutturale cronico che la squadra si porta dietro da anni, già dai tempi di Massimiliano Allegri in panchina".
Ascolta l'intervento nel podcast allegato.
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