Vicario a DAZN: "Troppo spregiudicati, abbiamo perso equilibrio"
Grande amarezza e soprattutto la consapevolezza di aver pagato a caro prezzo la voglia di vincere. Guglielmo Vicario, al termine della sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo, analizza senza mezzi termini il finale di partita della Juventus e individua nell’equilibrio la principale chiave del risultato.
«La voglia di vincere non deve far perdere l’equilibrio»
Il portiere bianconero comprende la necessità della Juventus di cercare la vittoria, ma sottolinea come nel finale la squadra si sia esposta troppo, concedendo al Sassuolo una situazione di netta superiorità numerica proprio nell’azione che ha deciso la partita.
«Sicuramente c'è grande amarezza. Io capisco la voglia di andare a vincere la partita, perché la Juventus ha l'obbligo di provare e di dover vincere le partite. Però poi si è perso un po' l'equilibrio. Ce lo si era detto tutta la settimana col mister. Se n'era parlato tanto e si è stati veramente troppo spregiudicati».
Un errore che, secondo Vicario, non può essere scollegato dalla gestione complessiva della gara, soprattutto per il modo in cui sono arrivati i gol subiti.
«Secondo me i due gol che prendiamo la Juventus non li può subire. Non li può subire in questo modo. La reazione sicuramente, andare sotto, è stata positiva, però poi il momento della partita è a nostro favore. Bisogna essere più equilibrati, più calmi, perché poi abbiamo qualità e le situazioni le possiamo creare, come abbiamo creato quella con Woltemade che ha appena fatto l'uno a uno per fare 2-1».
«Abbiamo una squadra di qualità, bisogna essere più calmi»
La Juventus, secondo Vicario, non ha bisogno di forzare ogni situazione quando la partita sembra essersi indirizzata dalla propria parte. Le qualità per creare occasioni e trovare il gol ci sono, ma serve maggiore lucidità nella gestione dei momenti.
«Abbiamo una squadra di qualità, quindi bisogna essere più calmi, più tranquilli, perché poi l'occasione si tira fuori».
Locatelli assente: «Non possiamo nasconderci dietro agli alibi»
Un passaggio importante dell’intervista riguarda anche l’assenza di Manuel Locatelli. Il capitano, che in passato ha spesso rappresentato un riferimento per la squadra anche nei momenti più difficili, non era a disposizione. Vicario riconosce il peso della sua assenza, ma rifiuta categoricamente l’idea di utilizzare gli infortuni come giustificazione.
«Sicuramente, sicuramente. Insomma, il capitano è un giocatore fondamentale per noi, però non possiamo nasconderci dietro agli alibi delle assenze, perché abbiamo una rosa forte e noi dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo andare oltre qualsiasi ostacolo, qualsiasi problema, qualsiasi avversità».
Il portiere bianconero guarda quindi alla rosa a disposizione e chiede responsabilità a tutti i componenti del gruppo.
«Ci dispiace ovviamente per Manuel, però sarà un infortunio penso purtroppo lungo e noi abbiamo nella rosa dei giocatori, dei ragazzi di grande livello e quindi bisogna andare oltre. Noi non possiamo celarci dietro gli alibi e andarci a nascondere così, perché indossiamo una maglia super prestigiosa con una storia incredibile e bisogna portarla con orgoglio e metterci senso di responsabilità».
«Rabbia e rammarico, ci vuole più gestione dei momenti»
La sconfitta contro il Sassuolo lascia soprattutto rabbia e rammarico. Vicario non vede una Juventus priva delle qualità necessarie, ma una squadra che deve imparare a leggere meglio i momenti della partita, soprattutto quando ha la possibilità di prendere il controllo del risultato.
«Secondo me lascia rammarico, lascia rabbia, perché avevamo girato... il momento della partita era dal nostro, insomma, a nostro favore, quindi bisogna avere solo più equilibrio, più gestione dei momenti e un po' più di calma, perché, come ho detto prima, le qualità le abbiamo e sono anche tante».
Il concetto viene ribadito con forza: una partita può essere decisa anche nell’ultimo secondo e, proprio per questo, non bisogna perdere la lucidità quando si cerca il gol della vittoria.
«Bisogna avere la lucidità di capire che le partite finiscono all'ultimo secondo e si può segnare anche all'ultimo secondo, perché poi quando si riesce a cambiare il vento e la direzione della gara poi abbiamo grandi qualità e le occasioni le abbiamo create, come le abbiamo create stasera. Ci vuole solo un po' più di attenzione».
«Da domani bisogna voltare pagina»
La conclusione di Vicario è un richiamo alla responsabilità e alla necessità di trasformare immediatamente la delusione in lavoro. La squadra era consapevole del rischio di perdere equilibrio e proprio per questo la sconfitta brucia ancora di più.
«Mi dispiace perché in settimana ne avevamo parlato tanto e da domani bisogna voltare pagina».
Parole che fotografano bene il sentimento della Juventus dopo il 3-2 di Reggio Emilia: la voglia di vincere non viene messa in discussione, ma dovrà essere accompagnata da maggiore equilibrio, gestione dei momenti e lucidità. Perché, come sottolinea Vicario, le qualità ci sono. Adesso bisogna imparare a non disperderle proprio nei momenti decisivi.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

