Vicario in conferenza: «La Juve ha voluto vincerla, ma abbiamo perso l’equilibrio»
La Juventus torna da Reggio Emilia con una sconfitta difficile da digerire. Il 3-2 contro il Sassuolo è maturato dopo una rimonta che sembrava aver rimesso i bianconeri nella condizione di poter conquistare i tre punti, prima del colpo decisivo dei neroverdi nel finale. Guglielmo Vicario, intervenuto in conferenza stampa, ha analizzato la prestazione partendo proprio dalla volontà della squadra di cercare la vittoria.
«La Juve ha voluto vincerla»
Secondo il portiere bianconero, l'atteggiamento della Juventus non può essere messo in discussione. Il problema è stato piuttosto non aver accompagnato la spinta offensiva con la necessaria attenzione alle ripartenze avversarie.
«La Juve ha voluto vincerla, penso sia palese per l'atteggiamento che abbiamo assunto, per la voglia e la foga che abbiamo avuto e per i gol fatti. Ci portiamo dietro questa gara storta per il risultato, ma il mister aveva insistito parecchio in settimana per avere questo equilibrio difensivo preventivo e oggi ce l'hanno fatta pagare».
Vicario chiede quindi una maggiore consapevolezza nella gestione della partita. Le qualità della squadra non sono in discussione, ma devono essere accompagnate da una lettura più lucida dei momenti decisivi.
«Dobbiamo avere più coscienza e la consapevolezza di avere più equilibrio e più calma per fare i risultati, perché le qualità le abbiamo e abbiamo visto quante situazioni abbiamo creato negli ultimi 10 minuti. A noi non piace spiegare, ci piace giocare a pallone, ma per fare i fatti bisogna avere un'idea collettiva che ci aiuti e oggi non siamo riusciti a sfruttarla. Ora si volta pagina, da giovedì bisogna mettere in campo tante cose e non vogliamo venire qui a spiegare le sconfitte».
Seconda rimonta consecutiva: «Ci siamo sbilanciati troppo»
Per la seconda partita consecutiva la Juventus si è trovata a dover rimontare uno svantaggio. Rispetto alla gara contro il Milan, però, contro il Sassuolo la squadra ha concesso maggiormente nelle ripartenze, proprio a causa della ricerca insistita del gol.
«Mi è difficile trovare delle spiegazioni su questo, oggi questa grande voglia di riuscire a fare gol in maniera più semplice perché avevamo più tempo rispetto alla gara col Milan. Ci siamo sbilanciati troppo, questo è un argomento che va attenzionato, e si è persa questa componente qua e se non stiamo attenti poi nelle ripartenze rischiamo di pagarla cara».
Vicario e il ruolo di leader: «Ognuno a modo proprio lo deve essere»
Da giocatore esperto e da nuovo riferimento dello spogliatoio, Vicario non si tira indietro davanti alle responsabilità. Il portiere spiega però di non amare particolarmente il momento in cui bisogna presentarsi davanti ai microfoni dopo una sconfitta.
«Io penso che ognuno a modo proprio lo debba essere. Io vengo qui perché sono uno dei più vecchi nello spogliatoio e penso sia corretto farlo per tutti i tifosi, ma non mi piace venire a dare troppe spiegazioni sulle sconfitte, poi è giusto che ve le dia su certe letture».
Nessun alibi, dunque, e soprattutto la consapevolezza che alcuni errori erano stati preparati e discussi durante la settimana.
«Oggi è brutto venire a spiegare, noi alibi non dobbiamo averne, dobbiamo fare le cose bene, come ne abbiamo fatte tante stasera, ma ci sono situazioni che avevamo studiato in settimana e oggi sono venute meno e secondo me abbiamo le qualità, umane e non solo, per affrontare certi momenti».
Le polemiche dopo il Milan non hanno condizionato la squadra
Vicario respinge anche l'idea che l'arrembaggio finale possa essere stato una conseguenza delle discussioni nate dopo la gara contro il Milan. La Juventus, secondo il portiere, deve concentrarsi esclusivamente su ciò che può controllare.
«Noi non possiamo influenzarci dalle cose che non possiamo controllare, noi dobbiamo pensare alle nostre cose, a quello che ci dice l'allenatore e quello che succede dentro le nostre mura».
La rimonta è stata figlia della voglia della squadra, ma proprio quella spinta avrebbe dovuto essere accompagnata da maggiore attenzione nella copertura preventiva.
«Stasera abbiamo la presa di coscienza che negli ultimi 10 minuti abbiamo avuto la voglia e la foga di rimetterla in piedi e lo abbiamo fatto ma ci vuole anche la prevenzione, perché loro hanno qualità in avanti e bisognava prestare più attenzione. Abbiamo avuto grande spirito e grande voglia ma siamo stati un po' leggeri su certe dinamiche».
«La maglia della Juve la devi sentire addosso»
Infine, Vicario parla del suo nuovo percorso in bianconero e del significato di indossare una maglia così importante. Il portiere considera la responsabilità una parte fondamentale del suo ruolo, soprattutto nei momenti complicati.
«Sono soddisfatto, non posso avere gratificazione migliore. Da giocatore della Juve però sento senso di responsabilità e devo trasferirlo, nelle maniere corrette, perché la maglia della Juve la devi sentire addosso ed è giusto metterci la faccia quando le cose non vanno bene».
Il pensiero finale è già rivolto al prossimo appuntamento. La sconfitta contro il Sassuolo deve essere archiviata rapidamente, trasformando gli errori commessi in indicazioni utili per la prossima gara.
«La Juve deve ambire sempre a fare il miglior risultato, oggi non è venuto e da domani si punta dritti alla partita di giovedì che è molto importante».
Una presa di responsabilità che fotografa il momento della Juventus: la voglia di vincere c'è, le qualità anche, ma la squadra dovrà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e gestione. È questo il passaggio indicato da Vicario per evitare che una rimonta costruita con carattere possa trasformarsi nuovamente in una sconfitta.
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