Zazzaroni a RBN: "Yildiz 'giocatorino'? Il primo a capire la battuta è stato lui. Un ragazzo e un talento eccezionale"
Ospite del "Club degli Inviati" su Radio Bianconera, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni è tornato sull'intervista rilasciatagli da Kenan Yildiz, parlando dell'impressione che gli ha fatto il talento della Juventus, a cominciare dal siparietto tra i due con riferimento a quando Zazzaroni lo definì 'un giocatorino': "Ho ricevuto tante critiche per quelle parole, ma la verità è che il primo a capire il senso della mia battuta era stato fin da subito proprio lui, un ragazzo per bene e molto educato. Nonostante i vent'anni è un ragazzo formato, che ha tanti contenuti, in genere è difficile intervistare un calciatore così giovane perchè ha poco da dire, ma con Yildiz è stato diverso. Avevo parlato di lui anche con Spalletti prima di intervistarlo, e Luciano mi aveva detto che si tratta di un ragazzo eccezionale di cui è innamorato. Quadrato, solido, credo che davanti a sé abbia una carriera straordinaria". Nel corso dell'intervista, Yildiz ha anche raccontato che del rinnovo con la Juventus si è occupato prevalentemente il padre: "Lui ha chiarito che voleva restare, poi al resto hanno pensato i genitori, perché come ha detto lui stesso, la sua priorità è giocare, dei contratti si occupano i genitori". Sempre in tema di rinnovi, sembra vicinissimo quello di Luciano Spalletti, anche se ci sono ancora alcune voci che parlano di una possibile separazione: "Spalletti ha trovato una squadra morta e l'ha resuscitata, lui è la seconda cosa migliore della Juventus dopo Yildiz, se davvero volessero privarsi dell'allenatore, a Torino dovrebbero trovarne uno più bravo e non è affatto facile".
Ascolta l'intervento nel podcast allegato.
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