Il nuovo Zhegrova convince Spalletti: non è il gol la vera notizia
Il primo gol con la maglia della Juventus è arrivato contro il Chelsea. Un sinistro a giro preciso, da esterno offensivo puro, quello che tutti si aspettano da Edon Zhegrova. Ma, a distanza di qualche ora dalla vittoria dei bianconeri, la sensazione è che il vero segnale della giornata non sia stata la rete. Lo ha spiegato chiaramente Luciano Spalletti nel post partita.
"Il gol fa grande piacere, ma è la prestazione che poi fa tutto. Non basta un assist o un gol se poi non supporti la squadra quando sei in campo. La partita dura 96 minuti ed è l'atteggiamento che conta. Lui ha fatto bene. Ha perso qualche palla, ma le sue capacità quando ha il pallone e porta in giro i difensori le conosciamo."
Parole che raccontano perfettamente il lavoro che il tecnico bianconero sta portando avanti sull'esterno kosovaro.
Non solo dribbling: Spalletti vuole un giocatore completo
Le qualità di Zhegrova non sono mai state in discussione. È uno di quei giocatori che nell'uno contro uno può creare superiorità numerica praticamente contro qualsiasi difensore. Quando riceve largo e punta l'uomo, ha accelerazione, fantasia e imprevedibilità.
Il punto, però, non è mai stato soltanto quello.
Il vero obiettivo della Juventus è trasformarlo da calciatore capace di accendere una giocata in qualsiasi momento a un esterno affidabile nell'arco dei novanta minuti, capace di incidere anche quando non ha il pallone. Occupare meglio il campo, aiutare il terzino nella fase di non possesso, accompagnare la pressione e restare dentro la partita anche lontano dall'area avversaria. È questo il messaggio lanciato da Spalletti.
La preparazione fa la differenza
Probabilmente è proprio qui che si nota il cambiamento più importante rispetto alla scorsa stagione.
Un anno fa Zhegrova arrivò a Torino senza aver svolto una preparazione completa. L'infortunio che lo aveva fermato nei mesi precedenti gli impedì di lavorare con continuità e il suo inserimento fu inevitabilmente graduale. Durante la stagione sia Tudor, prima, sia Spalletti, poi, provarono a gestirne condizione fisica e minutaggio.
Quest'estate, invece, il percorso è completamente diverso. Per la prima volta il kosovaro sta svolgendo l'intero precampionato con continuità, sta assimilando i principi di gioco e, soprattutto, sta aumentando la propria intensità nelle due fasi. È una crescita che va oltre il gol segnato contro il Chelsea e che l'allenatore ha voluto evidenziare pubblicamente.
La concorrenza aumenta, ma anche le possibilità
Naturalmente il futuro di Zhegrova non può ancora essere considerato definitivamente scritto.
Nelle prime settimane di preparazione Spalletti lo ha utilizzato con continuità anche perché le alternative sugli esterni erano limitate. Conceição non era ancora disponibile, Yildiz è rientrato soltanto nelle ultime uscite, Alajbegovic è arrivato da pochissimo e anche Cambiaso è stato provato alto, aumentando ulteriormente la concorrenza.
Adesso, però, le gerarchie dovranno essere costruite sul campo.
Un'alternativa che può cambiare gli equilibri
Ed è proprio questo l'aspetto più interessante. Se Zhegrova continuerà a offrire prestazioni di questo livello, fatte non soltanto di dribbling e qualità tecniche ma anche di sacrificio, continuità e disponibilità nella fase difensiva, la Juventus potrebbe trovarsi davanti a valutazioni diverse rispetto a quelle immaginate soltanto poche settimane fa.
Il mercato degli esterni resta aperto e molto dipenderà anche dalle eventuali offerte che arriveranno. Lo scenario oggi non è definito e, proprio per questo, un Zhegrova in crescita può rappresentare una risorsa importante. Se dovesse confermare questo rendimento anche nelle prossime settimane, potrebbe diventare un'alternativa credibile all'interno delle rotazioni offensive e incidere anche sulle scelte che la società sarà chiamata a fare da qui alla chiusura del mercato.
Il primo gol con la maglia della Juventus, anche se arrivato in amichevole, rappresenta certamente un segnale positivo. Ma la vera notizia è un'altra: dopo un anno vissuto tra problemi fisici, adattamento e continuità mai trovata, Zhegrova sembra finalmente iniziare a diventare il giocatore che Spalletti aveva in mente. E, a giudicare dalle parole del tecnico, è questa la crescita che conta davvero.
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