Zirkzee, tutto iniziò contro la Juventus: e oggi quel ricordo vale doppio
Certe partite, quando finiscono, sembrano soltanto novanta minuti come tanti altri. Poi passano gli anni e ci si accorge che, in realtà, avevano raccontato qualcosa in anticipo. Per capire perché oggi il nome di Joshua Zirkzee continui a essere accostato alla Juventus, forse basta tornare a quel caldo pomeriggio di fine agosto del 2023. Era la seconda giornata di campionato, si giocava all'Allianz Stadium, sulla panchina bianconera c'era Massimiliano Allegri, su quella del Bologna un giovane Thiago Motta. La partita terminò 1-1, con il vantaggio rossoblù firmato Ferguson e il pareggio nel finale di Dusan Vlahovic. Ma quel pomeriggio il risultato passò quasi in secondo piano davanti alla prestazione del centravanti emiliano.
La partita che rivelò il vero Zirkzee
Fino a quel momento Zirkzee era considerato soprattutto un attaccante tecnico, capace di giocare tra le linee e di legare il gioco, ma non ancora un vero punto di riferimento offensivo. Thiago Motta, invece, ebbe un'intuizione destinata a cambiarne la carriera: trasformarlo nel centravanti della sua squadra.
Non un numero nove statico, ma un riferimento offensivo moderno. Un attaccante capace di giocare spalle alla porta, proteggere il pallone, assorbire la pressione dei difensori e permettere alla squadra di risalire il campo. Contro la Juventus quella scelta funzionò alla perfezione.
Bremer in difficoltà e il Bologna che saliva
Quella sera uno dei migliori marcatori del campionato, Bremer, si trovò davanti un attaccante diverso dal solito. Zirkzee non cercava soltanto il duello aereo o la profondità. Utilizzava il fisico per schermare il pallone, anticipava spesso il difensore sul primo controllo e permetteva ai compagni di avanzare, facendo respirare il Bologna e superando la pressione bianconera.
Fu probabilmente la prima partita nella quale il grande pubblico comprese davvero quale potesse essere il potenziale dell'olandese in quel ruolo. Da quel momento la sua stagione prese definitivamente quota fino a diventare uno dei protagonisti della cavalcata del Bologna verso la qualificazione in Champions League, guadagnandosi poi il trasferimento al Manchester United.
Perché oggi piace alla Juventus
Osservando la Juventus che Luciano Spalletti sta costruendo, quella partita torna improvvisamente attuale. Il tecnico bianconero sta cercando un attaccante con caratteristiche ben precise. Non soltanto un giocatore capace di segnare, ma un centravanti associativo, in grado di proteggere il pallone, far salire la squadra, legare il gioco con i trequartisti e permettere agli esterni di attaccare gli spazi.
È proprio questo che Zirkzee ha dimostrato di saper fare meglio durante la sua crescita al Bologna. Non è il classico bomber da trenta gol a stagione, ma un attaccante che rende migliori anche i compagni. Un riferimento offensivo che aiuta la squadra a occupare il campo e a sviluppare la manovra con continuità.
Non solo alternativa a Kolo Muani
Ed è qui che il suo eventuale arrivo potrebbe diventare particolarmente interessante. Kolo Muani e Zirkzee, infatti, non sarebbero necessariamente due alternative.
Entrambi interpretano il ruolo di centravanti in maniera moderna. Tutti e due amano partecipare alla costruzione della manovra, dialogare con i compagni e muoversi su tutto il fronte offensivo. Questo consentirebbe a Spalletti non soltanto di alternarli durante la stagione, distribuendo anche il peso realizzativo, ma in determinate partite persino di schierarli insieme.
Zirkzee potrebbe agire da riferimento centrale, sfruttando la sua capacità di proteggere il pallone e far salire la squadra, mentre Kolo Muani avrebbe la possibilità di muoversi con maggiore libertà, attaccando la profondità o allargandosi sugli esterni. Due attaccanti diversi nelle qualità individuali, ma estremamente compatibili dal punto di vista tattico.
Una vecchia partita che oggi assume un altro significato
Naturalmente sarà il calciomercato della Juventus a dire se questa pista diventerà qualcosa di concreto oppure resterà soltanto una suggestione. Ma c'è una partita che, ancora oggi, racconta meglio di qualsiasi statistica che tipo di centravanti sia Joshua Zirkzee.
Fu proprio quella giocata contro la Juventus nell'agosto del 2023. Senza che quasi nessuno se ne accorgesse, quel pomeriggio i bianconeri videro da vicino il prototipo dell'attaccante che oggi sembra adattarsi perfettamente alle idee di calcio di Luciano Spalletti. E forse è anche per questo che il suo nome continua a tornare con insistenza nei discorsi di mercato della Juventus.
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