98 anni fa nasceva Giampiero Boniperti: il ricordo di una leggenda bianconera

98 anni fa nasceva Giampiero Boniperti: il ricordo di una leggenda bianconeraTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Il 4 luglio 1928 nasceva Giampiero Boniperti. Oggi sarebbero stati 98 anni dalla nascita di una delle figure più importanti della storia della Juventus. Calciatore, capitano, presidente e simbolo di un modo di intendere il calcio, Boniperti non è stato soltanto un protagonista della storia bianconera: per decenni è stato la Juventus stessa, contribuendo a costruirne l'identità vincente dentro e fuori dal campo.

Nato a Barengo, in provincia di Novara, Boniperti arrivò alla Juventus giovanissimo, esordendo in prima squadra nel 1946. Da quel momento iniziò una straordinaria storia d'amore destinata a durare tutta la vita. Con la maglia bianconera disputò 459 partite ufficiali, realizzando 182 reti, primato assoluto del club fino al sorpasso di Alessandro Del Piero nel 2006.

Da attaccante elegante, intelligente e completo, guidò la Juventus negli anni della rinascita del dopoguerra, conquistando cinque Scudetti, due Coppe Italia e laureandosi capocannoniere della Serie A nella stagione 1947-48. Indossò la fascia di capitano diventando il punto di riferimento di una squadra che avrebbe scritto pagine importanti del calcio italiano.

Conclusa la carriera da calciatore nel 1961, Boniperti non lasciò mai realmente la Juventus. Nel 1971 divenne presidente del club, inaugurando uno dei cicli più gloriosi della storia bianconera. Sotto la sua guida, tra il 1971 e il 1990, la Juventus conquistò numerosi trofei in Italia e in Europa, trasformandosi in una delle società più rispettate e vincenti del panorama internazionale.

Furono gli anni delle grandi squadre allenate prima da Giovanni Trapattoni, poi da altri tecnici che proseguirono quel percorso vincente. Boniperti fu tra gli artefici della costruzione della Juventus di Dino Zoff, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Claudio Gentile, Marco Tardelli, Roberto Bettega, Paolo Rossi e, successivamente, Michel Platini. Una squadra che conquistò Scudetti, Coppe Italia e i più prestigiosi trofei europei, fino alla storica Coppa dei Campioni del 1985, completando un palmarès che rese la Juventus il primo club al mondo capace di vincere tutte le principali competizioni UEFA allora esistenti.

Ma più dei trofei, Boniperti ha lasciato un'eredità culturale. Il suo nome è legato alla frase che ancora oggi rappresenta la filosofia bianconera:

"Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta."

Un principio che nel tempo è diventato il manifesto della mentalità juventina. Al di là della formulazione della celebre citazione, ciò che Boniperti ha sempre trasmesso è stata l'idea che alla Juventus ogni partita dovesse essere affrontata con il massimo dell'ambizione, del sacrificio e del rispetto per la maglia.

La sua figura è rimasta centrale anche dopo la presidenza, diventando presidente onorario e continuando a rappresentare un punto di riferimento per generazioni di dirigenti, calciatori e tifosi. La sua autorevolezza, il suo stile e il suo senso di appartenenza hanno contribuito a definire quello che ancora oggi viene identificato come lo "Stile Juventus".

Giampiero Boniperti si è spento il 18 giugno 2021, a 92 anni, lasciando un vuoto enorme nel mondo bianconero. Eppure, a distanza di anni, il suo insegnamento continua a vivere ogni volta che si parla di Juventus.

Nel giorno in cui avrebbe compiuto 98 anni, il ricordo non è soltanto quello di un campione o di un presidente vincente, ma dell'uomo che più di ogni altro ha contribuito a costruire la storia, l'identità e la mentalità della Juventus. Per questo motivo, il nome di Giampiero Boniperti continuerà a occupare un posto speciale nella memoria di tutti i tifosi bianconeri.