Accadde oggi - L'ultima partita di Trezeguet con la Juventus: il silenzioso addio di una leggenda bianconera
Il 5 agosto 2010 la Juventus supera per 1-0 lo Shamrock Rovers nel ritorno del terzo turno preliminare di Europa League e stacca il pass per i playoff della competizione. Una partita che, sul momento, sembrava rappresentare soltanto un normale appuntamento estivo della nuova stagione. Con il passare degli anni, però, quella serata ha assunto un significato completamente diverso: fu infatti l'ultima gara ufficiale di David Trezeguet con la maglia della Juventus.
Allo stadio Braglia di Modena, scelto come sede della gara per l'indisponibilità dell'Olimpico di Torino, occupato dal concerto degli U2, decide il match una rete di Alessandro Del Piero al 74'. Ma negli ultimi minuti gli occhi dei tifosi si posano su un'altra sostituzione, destinata a entrare nella storia bianconera.
Gli ultimi minuti di un bomber senza tempo
All'81' Luigi Delneri richiama in panchina Amauri e manda in campo David Trezeguet. Nessuno poteva immaginare che quei pochi minuti sarebbero stati gli ultimi in un incontro ufficiale dell'attaccante francese con la maglia della Juventus.Il bomber francese avrebbe poi disputato ancora il Trofeo Berlusconi del 22 agosto contro il Milan, ultima apparizione assoluta in bianconero, prima della rescissione del contratto e del trasferimento all'Hércules.
Il Re dei gol stranieri della Juventus
Arrivato nell'estate del 2000, campione d'Europa e del Mondo con la Francia, Trezeguet impiegò pochissimo tempo per conquistare il cuore dei tifosi bianconeri. Il suo senso del gol, i movimenti in area di rigore e una capacità quasi unica di trasformare ogni pallone utile in una rete lo hanno reso uno degli attaccanti più forti mai passati da Torino.
La sua esperienza si è conclusa con 320 presenze ufficiali e 171 gol, numeri che ancora oggi gli consentono di essere il miglior marcatore straniero nella storia della Juventus. Uno straordinario patrimonio costruito attraverso Scudetti, Supercoppe Italiane e una finale di Champions League, ma soprattutto grazie a una continuità realizzativa che pochi altri attaccanti hanno saputo mantenere così a lungo.
La scelta che lo rese una bandiera
Se i gol gli regalarono l'affetto dei tifosi, fu una decisione presa nell'estate del 2006 a trasformarlo definitivamente in una bandiera. Dopo Calciopoli, quando molti campioni lasciarono Torino, Trezeguet decise di rimanere e accompagnare la Juventus anche nel difficile campionato di Serie B.
Una scelta mai dimenticata dal popolo bianconero, che vide nel centravanti francese non soltanto un grande bomber, ma un uomo profondamente legato ai colori della Juventus.
Un legame che è andato oltre il campo
L'addio da calciatore non ha interrotto il rapporto con il club. Negli anni successivi, infatti, Trezeguet è tornato a rappresentare la Juventus nel ruolo di Brand Ambassador, partecipando a eventi internazionali e promuovendo il marchio bianconero nel mondo, prima della conclusione dell'incarico nel 2021.
È stata la conferma di un legame speciale tra il club e uno dei suoi attaccanti più iconici, entrato definitivamente nella storia non solo per i gol segnati, ma anche per il senso di appartenenza dimostrato dentro e fuori dal campo.
Un addio quasi in silenzio
Paradossalmente, una carriera straordinaria si concluse senza una vera passerella. Nessuna festa d'addio, nessuna celebrazione particolare: soltanto una sostituzione in un preliminare di Europa League e pochi minuti in campo contro lo Shamrock Rovers.
Eppure, riguardando oggi quella serata del 5 agosto 2010, è impossibile non pensare che proprio lì si sia chiuso il capitolo di uno degli attaccanti più iconici della storia juventina. David Trezeguet lasciava la Juventus in punta di piedi, ma il suo nome era già entrato da tempo nella leggenda del club, grazie a 171 gol che ancora oggi rappresentano un record tra i calciatori stranieri in bianconero e il ricordo indelebile di un centravanti capace di trasformare il gol in una forma d'arte.
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