Allegri: avvio horror con il Napoli, rischia davvero la panchina?

Allegri: avvio horror con il Napoli, rischia davvero la panchina?TUTTOmercatoWEB.com
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di Mirko Nicolino
L'ex tecnico della Juventus non è ancora riuscito a trovare il bandolo della matassa a Napoli e il bilancio è attualmente molto deficitario

Per chi ha seguito la Juventus negli ultimi dieci anni, vedere Massimiliano Allegri al centro di una tempesta è un'immagine che fa effetto, ma non sorprende. L'allenatore livornese, simbolo di un ciclo vincente in bianconero e di un secondo non altrettanto all’altezza, anche se conclusosi con il migliore risultato della storia recente juventina, vive a Napoli uno dei momenti più complicati della sua carriera.

Il crollo sul campo del Venezia, ultimo in classifica, ha trasformato il malumore delle ultime settimane in una contestazione aperta. I numeri sono pesanti: cinque sconfitte nelle prime nove gare stagionali tra tutte le competizioni, contro tre vittorie e un solo pareggio. Per trovare un avvio peggiore bisogna tornare al 2001/02, quando gli azzurri giocavano in Serie B con Luigi De Canio in panchina. Un paragone che pesa soprattutto per una squadra con ambizioni da vertice.

Stampa e tifosi puntano il dito soprattutto contro l'allenatore, accusato di non aver dato un'identità riconoscibile alla squadra. Il Napoli fatica a creare e appare spento, e le critiche si concentrano sull'involuzione del gioco più che sui singoli episodi. La società, però, non sembra intenzionata a cambiare rotta.

Secondo quanto filtra dalle parti di CastelVolturno, Aurelio De Laurentiis è orientato a dare ancora del tempo al tecnico, nella speranza di una reazione già dalle prossime sfide. Allegri, dopo il ko, ha parlato di carattere e orgoglio da ritrovare e ha ammesso di capire lo stato d'animo dell'ambiente, ribadendo che l'unica strada è quella di lavorare, senza rilasciare tante dichiarazioni.

Per i tifosi juventini la vicenda ha un doppio significato. Da un lato c'è il ricordo di un allenatore, spesso divisivo, che a Torino ha vinto molto, dall'altro la fotografia attuale di una Juve che, con Spalletti, cerca un progetto tecnico diverso e prova a costruire la propria identità, seppur con molta fatica. Il confronto è inevitabile: due filosofie opposte, due percorsi che oggi vivono ciascuno le proprie difficoltà. Per Allegri le prossime partite diranno se il Napoli saprà rialzarsi o se la pazienza della società finirà presto.