Allegri torna allo Stadium da avversario: cinque scudetti e due finali di Champions

Allegri torna allo Stadium da avversario: cinque scudetti e due finali di ChampionsTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
fonte Gazzetta dello Sport
Il tecnico livornese ritrova la Juventus dopo aver scritto alcune delle pagine più vincenti della sua storia recente. La squalifica gli impedirà di sedersi in panchina.

Per Massimiliano Allegri il ritorno all'Allianz Stadium non sarà una partita come le altre. L'allenatore livornese ritrova la Juventus da avversario, proprio nello stadio in cui ha costruito una parte fondamentale della propria carriera. Dal 2014 al 2019 ha guidato i bianconeri alla conquista di cinque scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia e due Supercoppe italiane, raggiungendo anche due finali di Champions League. Un ciclo straordinario, che ha consolidato il dominio juventino in Italia e riportato il club stabilmente ai vertici europei.

Il secondo capitolo, iniziato nel 2021, è stato invece molto più tormentato. Allegri ha dovuto fare i conti con cambiamenti societari, difficoltà tecniche e le vicende extracampo che hanno pesantemente condizionato la stagione 2022/23. La sua ultima annata a Torino si è comunque chiusa con la qualificazione alla Champions League e la vittoria della Coppa Italia nel maggio 2024, trofeo che ha rappresentato l'ultimo successo della sua esperienza bianconera. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, questa volta il tecnico seguirà la sfida dalla tribuna a causa della squalifica.

La serata avrà un significato particolare anche per alcuni giocatori juventini che hanno lavorato con lui. Federico Gatti, Andrea Cambiaso e Weston McKennie ritroveranno l'allenatore che ha contribuito alla loro crescita e alla definizione dei rispettivi ruoli. Tra i calciatori passati sotto la sua guida ci sono anche Manuel Locatelli e Kenan Yildiz, entrambi indisponibili per la partita. Proprio il talento turco è stato uno dei giovani valorizzati durante il secondo ciclo di Allegri. Ci sarà inoltre Neto, portiere brasiliano che faceva parte della Juventus arrivata alla finale di Champions League nel 2017.

Al di là dei ricordi, Juventus-Napoli mette di fronte due allenatori chiamati a risolvere problemi importanti. La squadra di Spalletti arriva dalla sconfitta contro il Genoa e cerca una reazione, mentre il Napoli di Allegri ha mostrato una maggiore capacità realizzativa nelle ultime uscite, senza però trovare piena continuità. Secondo il quadro presentato dalla Gazzetta, le due formazioni sono appaiate a quota 14 punti e hanno bisogno di una vittoria per rilanciare le rispettive ambizioni.

Spalletti lavora per restituire alla Juventus un'identità riconoscibile, attraverso organizzazione, intensità e qualità nella costruzione del gioco. Allegri, dall'altra parte, deve trovare il giusto equilibrio tra potenziale offensivo e solidità difensiva. Il passato racconta una storia di successi, ma domenica allo Stadium conterà soprattutto il presente: per entrambi, i punti in palio pesano molto più della nostalgia.