Allegri in conferenza: «La Juve difficilmente muore». Poi avverte: «Gara molto difficile»
Massimiliano Allegri non si fida della Juventus in difficoltà. Alla vigilia della sfida dell'Allianz Stadium, l'allenatore del Napoli lancia un messaggio chiaro: considerare i bianconeri una squadra ormai al tappeto sarebbe un errore. «Ho sentito a livello mediatico che danno la Juve per morta, ma la Juventus difficilmente muore», ha dichiarato in conferenza stampa. E ha aggiunto: «È una squadra forte, ha un allenatore bravo e in questi momenti si compatta. Per noi sarà molto difficile, servirà una grande prestazione tecnica, fisica ed un pizzico di buona sorte».
Il ritorno a Torino avrà inevitabilmente un significato speciale per Allegri, che ha trascorso dieci anni della propria carriera sulla panchina bianconera. Ma il tecnico non vuole lasciarsi trascinare dalla nostalgia: «Inutile stare tutte le volte a ricordare... Ho passato 10 anni, il 50% della mia carriera lì, tra l'altro ho mio figlio che vive a Torino. Sarà una partita bella, è uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro in classifica». La squalifica gli impedirà di vivere la sfida dalla panchina, ma l'attenzione resta tutta sul campo.
Allegri ha poi ridimensionato l'idea che la partita contro i bianconeri possa rappresentare da sola il momento decisivo della stagione azzurra. Il tecnico ha riconosciuto di percepire in città l'attesa dei tifosi, ma ha invitato a guardare a obiettivi più ampi: «Per una società come il Napoli, da 15 anni nei primi 4, è molto riduttivo ridurre tutto ad una partita». La stagione, secondo l'allenatore, dovrà essere valutata sulla capacità di restare tra le prime quattro in campionato, superare il turno in Champions League e proseguire il cammino in Coppa Italia.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

