Aquilani a DAZN: “Abbiamo avuto coraggio. Questa è la nostra forza

Aquilani a DAZN: “Abbiamo avuto coraggio. Questa è la nostra forzaTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:17Altre notizie
di Nerino Stravato

Il Sassuolo firma l'impresa e supera la Juventus per 3-2 al termine di una partita giocata con coraggio, personalità e senza mai rinunciare alla propria identità. Una vittoria costruita attraverso la capacità di giocare il pallone anche contro una squadra di grande livello e arrivata proprio nel finale, quando i neroverdi hanno trovato il gol decisivo dopo la rimonta bianconera.

Al termine della partita Alberto Aquilani ha parlato della prestazione della sua squadra, soffermandosi soprattutto sul coraggio mostrato dai suoi giocatori. Un concetto sul quale il tecnico aveva insistito anche alla vigilia e che oggi ha trovato la sua conferma più importante.

Aquilani: “La cosa che mi gratifica di più è il coraggio”

“Io ieri parlavo di coraggio, perché noi ci alleniamo per fare questo e pensiamo che questa sia la nostra forza. Poi bisognava avere il coraggio di proporlo contro la Juve e contro le altre squadre, quindi la cosa che mi gratifica di più è questa, perché può dare ancora più consapevolezza, appunto, a questi ragazzi che hanno tante qualità.

Io sono fortunato di allenare, ho trovato un gruppo sano, un gruppo composto da giovani forti e da meno giovani di top livello, quindi sono contento perché abbiamo fatto veramente una partita importante sotto tutti i punti di vista”.

Adžić e i cambi: “Anche chi parte dalla panchina può ritenersi un titolare”

Uno degli aspetti più interessanti della partita è stato anche il contributo arrivato dalla panchina. Aquilani ha scelto inizialmente Adžić, lasciando Bakola fuori dall'undici di partenza nonostante il momento positivo dell'esterno. Una decisione studiata anche pensando allo sviluppo della partita e alla possibilità di sfruttare giocatori freschi nella ripresa.

“Io ho tanti giocatori bravi, che mi mettono in difficoltà. Io credo oggi che rispetto anche a quando giocavamo noi sia cambiato anche il modo di vedere chi inizia e chi esce, chi entra, perché oggi poi i cinque cambi veramente dobbiamo fare in modo che questi ragazzi si sentano titolari.

L'ho fatto perché magari con Esposito preferivo magari un giocatore più come Adžić, ma sapevo che Bakola sta bene, sta facendo benissimo e che se sarebbe entrato avrebbe fatto la differenza magari con le squadre che erano un po' più stanche.

Così è stato, sono stato fortunato io, ma tanto bravo lui e tanto bravi chi sono entrati, perché anche Bowie è entrato e ha fatto gol e quindi poi i cambi a volte servono proprio a questo, a cambiare un po' l'inerzia della partita, giocatori freschi. Loro devono capire che oggi anche chi parte dalla panchina può ritenersi un titolare”.

Bakola, il guizzo per cambiare la partita

Tra i giocatori entrati nella ripresa c'è stato anche Bakola, indicato da Aquilani come uno degli elementi capaci di cambiare ritmo alla partita. Il giovane attaccante ha avuto un impatto importante grazie alla sua velocità e alla capacità di attaccare gli spazi tra le linee.

“Bakola è un giocatore che anche lui era un po' indeciso su che posizione poteva sentirsi meglio, lo abbiamo abbassato un po' e ci sta dando delle risposte veramente importanti.

Ha avuto un infortunio, si è allenato solo ieri, non era pronto, ma sapevo che se entrava ci dava quel ritmo, anche quel guizzo di andare tra le linee che poteva far male anche a una squadra che magari poteva essere un po' più stanca”.

Matic, il riferimento di Aquilani

Tra i protagonisti della vittoria c'è anche Nemanja Matic, diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del centrocampo neroverde. Aquilani ha sottolineato l'importanza del rapporto costruito con il centrocampista serbo e, più in generale, del legame tra i giocatori più esperti e i giovani.

“Io sono stato fortunato, perché poi incontri giocatori come Matic che sono campioni. I campioni poi non sono solo campioni dentro al campo, sono campioni negli atteggiamenti, sono campioni negli allenamenti, sono campioni nella curiosità magari di ascoltare e proporre qualcosa che può essere diverso da quello che erano abituati.

Quindi è questo legame poi che si crea tra giovani e meno giovani che è fondamentale. Lui in questo è un top player sotto tutti i punti di vista.

Io sono venuto qui, ho cercato di portare un'idea che potesse essere nuova, un'idea diversa e ho visto la curiosità da parte di tutti di volerla esplorare, di essere curiosi, di capire anche il perché a volte determinate cose andavamo a richiedere e questo abbinato al coraggio poi ti permette di competere anche con queste squadre”.

Sebastiano Esposito, tra il 9 e il 10

Aquilani ha poi parlato anche di Sebastiano Esposito, protagonista di una prestazione di grande livello nel ruolo di prima punta. Il tecnico vede nell'attaccante caratteristiche che gli permettono di interpretare più ruoli all'interno della fase offensiva, senza perdere però la sua qualità principale: la capacità di finalizzare.

“Esposito lo conosciamo tutti, io lo vedo lì, lo vedo come un 9, come un 10, come un giocatore che è molto bravo tra le linee e che poi non deve perdere un po' la sua forza, che è quella nel finalizzare, così come è stato nel gol.

Quindi abbinare un po' queste due fasi, un giocatore generoso, è stato fermo tanto e ha fatto veramente una partita di altissimo livello oggi”.

Il coraggio del Sassuolo contro la Juventus

La vittoria del Sassuolo assume un significato particolare anche per il modo in cui è arrivata. La squadra di Aquilani non ha rinunciato alla propria identità nemmeno contro una Juventus che, dopo essere andata sotto, era riuscita a rimettere la partita sui binari dell'equilibrio.

Il tecnico neroverde aveva chiesto coraggio alla vigilia e ha ritrovato sul campo una squadra capace di rispettare i propri principi. Possesso, ricerca del terzo uomo, aggressività e voglia di continuare a giocare anche nei momenti più complicati hanno permesso al Sassuolo di rimanere dentro la partita fino alla fine.

La Juventus, come spiegato da Luciano Spalletti nel post-partita, ha pagato soprattutto la perdita degli equilibri nel tentativo di cercare il gol della vittoria. Una situazione che ha lasciato spazio al Sassuolo per trovare il definitivo 3-2 e conquistare tre punti pesantissimi.

Per Aquilani, però, la chiave resta soprattutto una: il coraggio di proporre la propria idea anche contro le grandi squadre. Battere la Juventus giocando secondo i propri principi può rappresentare una spinta enorme per un gruppo giovane che sta ancora costruendo la propria identità.

Il Sassuolo esce così dalla sfida con una vittoria pesante e con una consapevolezza in più. Aquilani ha trovato risposte importanti dai suoi giocatori, dai giovani agli uomini di maggiore esperienza, e soprattutto ha visto la propria squadra non tradire l'idea sulla quale sta costruendo il nuovo corso neroverde.