Adžić a DAZN: «Emozioni indimenticabili, ho segnato contro la mia Juve»
Un anno dopo il gol decisivo nel derby d’Italia con la maglia della Juventus, Vasilije Adžić si è ritrovato dall’altra parte. Questa volta il suo gol è arrivato contro quella che per due stagioni è stata la sua squadra, regalando al Sassuolo una vittoria pesantissima per 3-2 proprio sull’ultimo pallone della partita. Una rete arrivata dopo due occasioni in cui il montenegrino aveva preferito cercare i compagni, prima di trovare finalmente la giocata personale.
«Emozioni indimenticabili, ho segnato contro la mia Juve»
Al termine della partita, Adžić ha raccontato tutta la particolarità di una serata che difficilmente dimenticherà, soprattutto per la coincidenza con quanto accaduto esattamente un anno prima.
«Le emozioni sono... devo dire che sono strane. Ho sbagliato due volte vicino alla porta, la terza non potevo sbagliare, perché questa è una delle mie qualità più importanti. Le emozioni sono, posso dire, indimenticabili, perché l'anno scorso, esatto a questo giorno, ho fatto il mio primo gol per la Juventus. Era il gol nel derby per la vittoria e adesso ho fatto gol, posso dire, contro la mia Juve, perché con questi giocatori ho giocato due anni. Sono contento della squadra, della prestazione e abbiamo fatto una prestazione straordinaria, secondo me».
La fiducia di Aquilani: «Mi sento importante»
Adžić è arrivato al Sassuolo da poco, ma ha trovato immediatamente un ambiente nel quale riuscire a esprimere le proprie qualità. Il trequartista ha sottolineato soprattutto il rapporto con Alberto Aquilani e la fiducia ricevuta dal nuovo allenatore.
«Sono arrivato un mese fa, mi sono trovato benissimo, perché il mister mi dà tanta fiducia e secondo me quello che è più importante per un giovane è sentire fiducia dall'allenatore e sentirsi importante con il gruppo. Io mi sento adesso importante e ringrazio Dio che mi dà anche tanti contributi che do aiuto alla squadra».
«Con tanti giovani ti integri meglio»
Un altro elemento che sembra aver favorito l'inserimento di Adžić è la presenza di tanti ragazzi giovani all'interno dello spogliatoio neroverde. Una situazione che, secondo il montenegrino, permette di sentirsi subito a proprio agio e di lavorare con maggiore continuità sulla propria crescita.
«Sì, ha ragione, perché quando vieni a una squadra che ha tanti giovani ti integri meglio, ti senti meglio ogni giorno, perché i ragazzi sono della mia età e secondo me abbiamo tanti giovani forti. Bisogna crescere giorno dopo giorno e quella è la cosa più importante».
Il futuro alla Juventus? «Non posso rispondere»
Impossibile, naturalmente, evitare il riferimento alla Juventus e a quello che Adžić avrebbe potuto rappresentare per la squadra bianconera, soprattutto considerando il suo impatto immediato con il Sassuolo. Il giocatore, però, ha preferito non entrare nel merito delle scelte della sua ex squadra.
«Questa domanda per la Juventus non posso rispondere e mi scuso per questo. Però comunque sono arrivato a una squadra che ha tanti giovani, come ho già detto, e che vuole crescere. Questa è la cosa più importante per me, perché adesso alla mia età, che ho vent'anni, bisogna crescere, bisogna giocare con continuità e si possono fare grandi cose con questa squadra, perché abbiamo qualità molto importanti».
Adžić, una serata speciale che manda un messaggio alla Juve
Il gol arrivato in pieno recupero rende ancora più particolare il percorso di Adžić. Un anno fa era stato il suo primo squillo decisivo con la Juventus, oggi è stato invece l'uomo che ha condannato proprio i bianconeri. Una coincidenza dal forte valore simbolico, ma anche la conferma di un giocatore che al Sassuolo sta trovando fiducia, continuità e responsabilità.
«Ringrazio tutti voi anche per i complimenti».
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