Buffon: "Woltemade può essere un valore aggiunto. Futuro da dirigente della Juve? Ecco cosa ho in mente..."

Buffon: "Woltemade può essere un valore aggiunto. Futuro da dirigente della Juve? Ecco cosa ho in mente..."TUTTOmercatoWEB.com
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di Claudia Santarelli
L'ex portiere della Juventus, Gianluigi Buffon, parla in vista della sfida di questa sera all'Allianz Stadium contro il Milan.

Questa sera la Juventus ospiterà il Milan, il primo big match della stagione dove sarà importante che i bianconeri mostrino subito di voler competere per i primi posti. In vista della partita, l'ex portiere della Vecchia Signora, Gianluigi Buffon, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport.

"Il mio primo Juve-Milan? La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l’immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003".

"Chi vedo meglio? Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene. Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto".

"Woltemade valore aggiunto? Direi proprio di sì. Woltemade nel campionato italiano degli ultimi anni può essere un valore aggiunto".

"Chi decide la partita? Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale".

"Kolo Muani? Kolo ha voluto fortemente la Juve, un aspetto che deve inorgoglire tutti. Ma se lo vedo a Torino, non gli dico nulla: è già stato chiaro Spalletti con lui dopo Frosinone. Non c’è più nulla da aggiungere".

"Spalletti? Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro".

"Se mi ha chiesto consigli? Non gli ho detto nulla e vi dico perché: il mondo Juve va vissuto. E solo quando lo vivi, lo capisci. Luciano già l’anno scorso è entrato nel cuore dei tifosi. La squadra, al di là dei risultati, ha dato risposte importanti e lui ha sempre parlato senza filtri alla gente evidenziando l’onore e l’orgoglio nel rappresentare la Juventus con tutta la sua storia".

"Vicario? A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia".

"Se è sottovalutato? No, ma è valutato da tanta gente che non ha una conoscenza piena del ruolo del portiere. Vicario è stato molto criticato nell’ultimo anno al Tottenham, ma è reduce da una esperienza forgiante, è stato protagonista e vincente in Premier. La passata stagione ha pagato dazio perché quando una squadra va male al 99,99% ci va di mezzo anche il portiere".

"Grabara? Lui è come Szczesny, non è una riserva. Sono portieri che danno garanzie anche da titolari: gli impegni sono tanti, è giusto far sentire importanti tutti".

"Ruolo da dirigente nella Juve? Ho in mente due strade. O un’avventura che abbia dentro una parte di sentimento che mi possa trascinare, un qualcosa che riguardi la mia storia. Altrimenti un progetto accattivante con degli obiettivi impensabili per una realtà nuova che parte dal basso per arrivare verso l’infinito e oltre. Vedremo".