Occhio all’ex Rabiot: seconda volta da avversario all’Allianz

Occhio all’ex Rabiot: seconda volta da avversario all’AllianzTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Un anno dopo, Adrien Rabiot torna all’Allianz Stadium da avversario della Juventus. Sarà la seconda volta per il francese, che domani sera vestirà nuovamente la maglia del Milan davanti a quello che per cinque stagioni è stato il suo pubblico.

La prima volta era stata proprio nella passata stagione, quando Rabiot si presentò a Torino con la maglia rossonera nell'era Massimo Allegri. La partita finì 0-0, con il francese protagonista della solita prestazione di sostanza in mezzo al campo. Questa volta, però, arriverà con qualche emozione in meno e con una consapevolezza diversa.

Rabiot ha già lasciato il segno a Torino

Il campionato del Milan è iniziato proprio nel segno dell'ex juventino. Alla prima giornata contro il Torino, Rabiot è entrato nella ripresa e ha cambiato la partita: prima ha servito l'assist per il gol di Cissé, poi ha trovato personalmente la rete del raddoppio. Due minuti per incidere in maniera decisiva sulla prima vittoria della squadra di Ruben Amorim. 1

Arriva quindi alla sfida con la Juventus con il morale alto e con la sensazione di essere ancora un giocatore capace di lasciare il segno nelle partite importanti.

Da talento discusso a padrone del centrocampo

La storia di Rabiot alla Juventus è stata una crescita progressiva. I primi anni non furono semplici: il francese faticò a trovare continuità e a mostrare con regolarità il livello che gli veniva riconosciuto.

Poi, soprattutto nelle ultime stagioni, il suo rendimento è cambiato. Rabiot è diventato uno dei centrocampisti più importanti della squadra, grazie alla capacità di unire fisicità, corsa, inserimenti e qualità tecnica. La stagione 2022/23 rappresentò il suo picco realizzativo in bianconero, con 8 gol in campionato e 11 complessivi.

Non era più soltanto il centrocampista chiamato a dare equilibrio: era diventato un giocatore capace di accompagnare l'azione, attaccare l'area e fare la differenza anche negli ultimi metri.

Domani un altro ritorno, ma con meno emozioni

Quello di domani sarà quindi un ritorno particolare, ma probabilmente diverso dal primo. Rabiot ha già rivisto l'Allianz da avversario e ha già affrontato la Juventus con una maglia diversa. Stavolta ci sarà meno sorpresa, ma forse ancora più voglia di lasciare il segno.

Perché cinque anni in bianconero non si cancellano. E se il francese ha lasciato Torino dopo essere diventato, stagione dopo stagione, uno dei riferimenti della squadra, adesso avrà l'occasione di dimostrare ancora una volta di essere un giocatore capace di incidere anche contro il suo passato.

Il padrone di quel centrocampo non veste più di bianconero. Domani sera, però, tornerà ancora una volta a casa. E proverà a lasciare il segno dall'altra parte.