Chiellini non convinto del ruolo di AD, alcune voci spingono per un nome noto
Il tempo di Damien Comolli alla Juventus potrebbe già essere scaduto. Sarebbe una decisione forte, figlia dell'ennesima programmazione societaria fallimentare, soprattutto se si pensa che appena un anno fa era saltato Cristiano Giuntoli che pagò un mercato sbagliato, un progetto sportivo fallimentare che, comunque, portò la Juventus a giocarsi la Champions League. Ad un anno di distanza si sono fatti addirittura dei passi indietro. Comolli sbaglia a ripartire con Tudor, che non a caso viene esonerato a stagione in corsa, si affida a Luciano Spalletti ma non lo accontenta sul mercato visto che il tecnico di Certaldo aveva chiesto a gran voce un attaccante fisico mai arrivato. Non solo. A fine stagione, gli animi tra Spalletti e l'attuale amministratore delegato bianconero si deteriorano con l'allenatore che dice a chiare lettere che si aspetta rinforzi importanti perché sulla prossima stagione ci metterà la faccia. Nel frattempo la trattativa saltata con Alisson complica ancora di più le cose.
E si arriva all'incontro che Comolli organizza con parte della stampa alla quale vende un'immagine sicura di un club che va di comune accordo in tutte le sue parti e di un mercato che si farà nonostante aver mancato la Champions League con la necessità, certo, anche di fare qualche cessione. Altro appuntamento insolito che alimenta perplessità e non dissipa dubbi.
Al momento in casa Juventus è vero tutto e il contrario di tutto, in uno scenario sicuramente confusionario, ma quello che trapela è che, in caso di allontanamento di Comolli, Chiellini non vorrebbe raccoglierne il testimone e quindi bisognerebbe percorrere un'altra strada. Voci, per ora non ancora verificate e che non trovano riscontro, raccontano di un interesse verso Giovanni Carnevali, attuale ad del Sassuolo.
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