Malagò punta già al prossimo Mondiale: "Ci saremo anche noi"
Le prossime elezioni per la poltrona della presidenza federale sono ormai prossime, il 22 giugno sapremo chi tra Abete e Malagò succederà a Gabriele Gravina nel ruolo di Presidente della FIGC, eppure, gli exit poll darno ormai quasi per certa l'elezione dell'ex patron del Coni. Malagò un po' se lo aspetta, ma preferisce non sbilanciarsi, come è giusto che sia, su ruoli e cariche, ma assicura un impegno a tempo con obiettivi precisi.
Il primo vero obiettivo è riuscire a riportare la nazionale italiana di calcio, dopo tre tentativi andati a vuoto, al prossimo Mondiale: "Garantisco che ci saremo. Io guardo ad un orizzonte di sei anni, la qualificazione al prossimo Mondiale e gli Europei del 2032. Un mandato di due anni più quattro, obiettivi raggiunti e poi stop. A quel punto mi tirerei indietro".
Uno dei punti chiavi della sua eventuale riforma passa per la riforma strutturale del settore giovanile: "Sostegno ai vivai, patto fra tutti i soggetti per valorizzare gli italiani e già così ne beneficerebbero tutti".
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