Chiesa-Juve, la porta si riapre? Di Marzio: “La chiamata ha lasciato il segno”
La Juventus torna a bussare alla porta di Federico Chiesa e, questa volta, qualcosa è cambiato. A rivelarlo è Gianluca Di Marzio, intervenuto negli studi di Sky Sport, che ha fatto il punto sul futuro dell’esterno azzurro e sui primi, concreti segnali di riavvicinamento al mondo bianconero.
Negli ultimi due mercati, sia estivi che invernali, Chiesa era stato più volte accostato a un ritorno in Serie A. Napoli e Roma avevano provato a riportarlo in Italia, ma la risposta del giocatore era sempre stata la stessa: un no secco, senza nemmeno voler ascoltare le proposte. «Voglio restare qui», ripeteva al suo procuratore, chiudendo ogni spiraglio.
Quest’anno, però, il contesto è diverso. Chiesa ha trovato un po’ più di spazio rispetto alla scorsa stagione, ma soprattutto è arrivata una chiamata che pesa più delle altre: quella della Juventus. Un primo sondaggio, un contatto esplorativo per capire se l’operazione possa prendere la forma di un prestito. E, per la prima volta, la risposta non è stata negativa.
«Evidentemente – ha spiegato Di Marzio – la chiamata della Juventus un certo effetto glielo ha fatto». Un dettaglio tutt’altro che banale, che apre a scenari fino a poco tempo fa impensabili. Resta però un ostacolo importante: il Liverpool. Il club inglese, infatti, non ha chiuso alla cessione del giocatore, ma ha messo un paletto chiaro: niente prestiti. L’idea dei Reds è quella di rientrare almeno in parte dell’investimento fatto, valutando solo soluzioni definitive o economicamente strutturate.
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