Danilo: la seconda giovinezza dell'ex capitano della Juventus

Danilo: la seconda giovinezza dell'ex capitano della JuventusTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 05:15Altre notizie
di Mirko Nicolino
Il tecnico del Flamengo, Leonardo Jardim lo elogia e prevede per lui già un futuro da allenatore; Ancelotti pensa intanto di portarlo al Mondiale

Leonardo Jardim, allenatore del Flamengo, è tornato a parlare di Danilo, l’ex capitano della Juventus, che a 35 anni sta giocando meno di prima, ma ogni volta che viene chiamato in causa dà il suo apporto, sia con il club sia con la nazionale. È la seconda giovinezza dei calciatori intelligenti, quelli che comprendono di non avere più la freschezza di un tempo, ma con l’esperienza e l’intelligenza, sanno allungarsi la carriera.

“Danilo appartiene a quel piccolo gruppo di giocatori che sanno invecchiare nel calcio – dice Jardim – Molti non sanno farlo, perché vogliono giocare a 35 anni come giocavano a 30 o a 25. Danilo vuole giocare, ma sa che la sua qualità e il suo impatto all’interno della squadra vanno oltre il semplice giocare. È stato uno dei giocatori che mi hanno aiutato in questo inserimento, con una disponibilità straordinaria per gli allenamenti, un atteggiamento impeccabile, con lo stesso impegno sia giocando sia non giocando”.

È questo il motivo per il quale il ct del Brasile, Carlo Ancelotti, lo ha convocato ultimamente e con ogni probabilità se lo porterà ai Mondiali: giocatori come l’ex capitano della Juventus nel gruppo sono sempre molto importanti.

“Questo sicuramente lo vede anche Ancelotti in Nazionale e vuole un giocatore così con sé. Gli 11 giocatori che scendono in campo sono importanti, ma avere giocatori che aiutano sia giocando sia senza giocare, che non fanno capricci e non hanno cattivi comportamenti, è fondamentale – aggiunge Jardim – Saper invecchiare nel calcio non è da tutti. Conosco giocatori con questo profilo e altri che non ci riescono”.

Un allenatore in campo, dunque, che a fine carriera con ogni probabilità inizierà un percorso da tecnico. “Ho già parlato con Danilo della possibilità di continuare a lavorare nel calcio: è appassionato, gli piacciono gli allenamenti e le partite. Quando deciderà di smettere, sarà già integrato e non sarà solo il Flamengo a volerlo ingaggiare, perché un giocatore con il suo profilo è sempre benvenuto in qualsiasi organizzazione”, conclude il tecnico dei rossoneri.