Dario Canovi: "La Juve che non lotta per vincere per sei anni significa qualcosa"
Il procuratore Dario Canovi ha parlato del rinnovo di Luciano Spalletti con la Juve senza aver raggiunto l'obiettivo minimo della Champions League: "Non è stato un errore, la responsabilità è solo in parte di Spalletti. Le responsabilità sono altrove. Forse quello che sta succedendo quest'anno spiega quello che è successo anche l'anno scorso. E' stato prematuro l'esonero di Motta, perchè quando si sposa un progetto bisogna arrivare alla fine. Come succede in Premier, vedi all'Arsenal con Arteta o al Liverpool con Klopp. Quanti degli acquisti fatti quest'anno alla Juve hanno giocato? Finalmente forse proteggono un progetto, forse. Cosa che non hanno fatto lo scorso anno con Motta e Tudor. Ma se non ha sbagliato Spalletti, chi ha sbagliato? Se la Juve arriva sesta, facendo peggio dello scorso anno, ci sarà qualcuno che ha sbagliato".
E ha continuato: "A parte una Coppa Italia, che mi sembra stato un fatto fortuito, da quanti anni non lotta per lo Scudetto? Dall'anno del Covid. La Juve che non lotta per vincere per sei anni significa qualcosa. E' non è questione di gestione. Quella Agnelli è stata vincente, ma spendendo cifre che l'hanno portata ad avere dei debiti enormi. Evidentemente manca un progetto. Se una squadra decide di averne uno, ci deve credere e portarlo avanti. Altrimenti ogni anno si cambia e si rimane fermi allo stesso punto. Spalletti andava rinnovato subito, non poche settimane fa. Se tu prendi Tudor puoi fare un contratto del genere. E' sbagliata la mentalità dei risultati. Qui si pensa che il risultato sia la cosa più importante".
Infine sul futuro di Thiago Motta: "Ha un contratto con la Juve, teoricamente ancora per un anno e tre mesi. Credo che il prossimo anni lo vedremo in Francia, Inghilterra, Portogallo...".
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