Douglas Costa: "Vorrei che la Juve tornasse presto a far paura a tutti"
Douglas Costa torna a parlare della Juventus e lo fa in un'intervista concessa a Tuttosport, ripercorrendo uno dei momenti più importanti della sua carriera: il trasferimento in bianconero nell'estate del 2017. L'esterno brasiliano, oggi all'Al-Ittifaq, ha raccontato il retroscena che lo portò a scegliere Torino nonostante il forte interesse dell'Inter. "L'Inter mi voleva, ma la Juve mi ha convinto". L'ex numero 11 bianconero ha rivelato che i primi contatti con la Juventus nacquero addirittura dopo la sfida di Champions League tra Bayern Monaco e Juventus del 2016: "Agnelli e Paratici mi parlarono già al termine di Juve-Bayern Monaco di Champions League del 2016. Poi sono andato in Australia con Alex Sandro e lui mi disse che l'Inter mi voleva. Mi chiese se sarei andato alla Juve e io non ho mai avuto dubbi. Con Ancelotti al Bayern avrei giocato meno e quando mi chiamò Paratici fu tutto molto rapido. Del resto quando chiama la Juve non puoi dire di no".
Nel corso dell'intervista, il brasiliano ha ricordato anche l'impatto avuto con Massimiliano Allegri, sottolineando come il tecnico gli abbia insegnato ad affrontare il calcio italiano con un'altra mentalità. Ha poi speso parole importanti anche per Cristiano Ronaldo, definendolo una vera "macchina" per professionalità e rendimento, oltre a considerare una grande fortuna aver condiviso lo spogliatoio con il fuoriclasse portoghese.
Guardando all'attualità, Douglas Costa si augura che la Juventus torni presto ai vertici del calcio italiano ed europeo: "Vorrei che la Juve tornasse a far paura a tutti. Bisogna sistemare un po' le cose e ritrovare da subito lo spirito vincente". Sul mercato bianconero, l'ex esterno ha espresso una preferenza precisa per il reparto offensivo, indicando Dusan Vlahovic come il giocatore su cui punterebbe. "Vlahovic, per quello che ha già dimostrato con la Juve. Quando sta bene può fare veramente la differenza". Infine un pensiero anche per Luciano Spalletti, nuovo allenatore della Juventus, del quale apprezza la filosofia di gioco, ammettendo che gli sarebbe piaciuto essere allenato da un tecnico con le sue caratteristiche.
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