Figc, scoppia la polemica: 500 euro + IVA per le immagini della conferenza di Mancini. Criscitiello va all’attacco

Figc, scoppia la polemica: 500 euro + IVA per le immagini della conferenza di Mancini. Criscitiello va all’attaccoTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
fonte Sportitalia
Per la presentazione del nuovo CT la Federazione chiede soldi alle testate che richiedono il materiale. Il direttore di Sportitalia critica la scelta.

La conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana rischia di aprire un fronte polemico ancora prima del primo allenamento. La Figc, infatti, avrebbe richiesto un pagamento di 500 euro più Iva ai giornali e ai siti autorizzati che desiderano utilizzare i contenuti visivi dell’appuntamento.

La Federazione ha stabilito infatti che la produzione audio/video della conferenza sarà centralizzata: le riprese verranno realizzate direttamente dalla Figc attraverso le proprie telecamere e saranno poi distribuite alle testate che ne faranno richiesta. A rivelarlo poco fa in diretta su Sportitalia nel corso della trasmisisone "Sportitaliamercato", il Direttore Michelle Criscitiello.

La cifra ha immediatamente acceso il dibattito tra gli operatori dell'informazione sportiva, soprattutto tra realtà editoriali indipendenti, freelance e piccole testate che spesso non dispongono delle stesse risorse dei grandi gruppi. Secondo Criscitiello, ad esempio, la presentazione del commissario tecnico della Nazionale rappresenta un momento particolarmente significativo: il primo contatto ufficiale tra il nuovo corso azzurro e il mondo dell'informazione.

Proprio per il valore simbolico della squadra nazionale, che rappresenta un patrimonio sportivo e culturale dell'intero Paese, la gestione dell'accesso ai contenuti ha sollevato interrogativi sul delicato equilibrio tra organizzazione degli eventi, diritti della Federazione e diritto di cronaca. La Figc, attraverso il nuovo sistema, punta evidentemente a garantire un controllo diretto sulla produzione e sulla distribuzione delle immagini ufficiali. Una scelta legittima dal punto di vista organizzativo, ma che apre una riflessione più ampia: fino a che punto la gestione dei contenuti di una rappresentativa nazionale può incidere sulla possibilità dei media di raccontare liberamente un evento pubblico?

Resta ora da capire se la Federazione fornirà ulteriori chiarimenti sulla modalità di accesso e sulle motivazioni alla base della richiesta economica. Intanto il caso è destinato ad alimentare discussioni sull'organizzazione degli eventi della Nazionale e sul ruolo dell'informazione nel raccontare il calcio italiano.