Conte senza panchina: il futuro resta aperto, con vista Serie A...

Conte senza panchina: il futuro resta aperto, con vista Serie A...TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:20Altre notizie
di Francesco Tringali

Non sarà Antonio Conte il nuovo commissario tecnico dell’Italia. A chiudere definitivamente la porta all’ipotesi è stato il presidente federale Giovanni Malagò, intervenuto oggi per fare chiarezza sulla situazione della Nazionale. “Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c’è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo”, ha spiegato Malagò.

Conte resta comunque uno degli allenatori più importanti in circolazione. Il suo curriculum parla per lui e difficilmente resterà lontano dalle panchine per troppo tempo. Il tecnico salentino, però, non ha fretta e non ha bisogno di accettare la prima proposta disponibile: vuole scegliere con attenzione la prossima sfida. Qualcosa sul tavolo ci sarebbe già, ma Conte non sembra interessato alle opportunità provenienti da Qatar e Arabia Saudita, nonostante le offerte economicamente importanti. L’obiettivo è trovare il progetto giusto, anche eventualmente a stagione iniziata. La sua idea, infatti, è sempre stata quella di iniziare un’avventura dall’estate, svolgere il ritiro e trasmettere fin da subito i propri concetti alla squadra. Il lavoro sul campo, la formazione e la costruzione del gruppo sono aspetti centrali della sua filosofia.

Nel frattempo Conte utilizzerà questi mesi per riposarsi, recuperare energie e continuare a studiare il calcio, aggiornandosi e preparandosi per tornare in panchina ancora più forte. Nessuna preferenza particolare per il futuro: Conte aspetta l’occasione migliore. L’idea è quella di guidare un grande club, possibilmente in Italia o in Premier League. La scorsa primavera il suo nome era stato accostato anche alla Juventus, che poi ha scelto di proseguire con Spalletti. Torino e la Juventus rappresentano una parte importante della sua storia e, dopo il discusso addio del 2014, sono passati diversi anni e sono cambiate molte cose all’interno del club. In caso di chiamata, la risposta potrebbe essere positiva.