Juve, caccia a 100 milioni: Comolli prepara la rivoluzione tra cessioni e plusvalenze
La Juventus mette sul tavolo un piano chiaro, quasi chirurgico: raccogliere risorse per rifondare. Il traguardo è ambizioso ma necessario, una cifra tonda – 100 milioni – da costruire tra qualificazione Champions e uscite pesanti. Alla Continassa lo sanno bene: senza ossigeno economico, il salto di qualità resta un miraggio.
Una parte consistente arriverà, se tutto andrà secondo i piani, dalla corsa europea: l’accesso alla Champions garantirebbe tra i 70 e gli 80 milioni. Il resto dovrà nascere dalle cessioni, da quelle operazioni che fanno rumore ma servono a rimettere in moto il motore. Alcuni nomi sono già segnati in rosso. Di Gregorio e Koopmeiners, investimenti importanti del recente passato, non hanno rispettato le attese: per il portiere si aprono scenari soprattutto in Premier, con una valutazione attorno ai 15 milioni, mentre per l’olandese la Juve punta a rientrare almeno in parte dell’investimento, fissando una base intorno ai 30 milioni.
Capitolo prestiti: Douglas Luiz e Nico Gonzalez difficilmente rivedranno Torino. Il brasiliano, tornato a brillare all’Aston Villa, può partire per circa 25 milioni, mentre per l’argentino si valuterà una cessione definitiva, con una richiesta tra i 25 e i 30 milioni. Non finisce qui. Anche altri profili restano in bilico: Cabal e Gatti sono osservati speciali, mentre Cambiaso ha estimatori di peso come il Barcellona. E poi c’è la variabile più intrigante: Jonathan David. Arrivato a parametro zero, una sua eventuale cessione si trasformerebbe in una plusvalenza piena, oro puro per le casse bianconere.
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