Juve, per la difesa piace sempre il giovane centrale azzurro Chiarodia
La Juventus continua a progettare il domani guardando a gocatori di esperienza, ma anche ai talenti italiani emergenti. Non soltanto grandi nomi o occasioni di mercato: alla Continassa prende forma una linea sempre più chiara, costruire una squadra con una forte base azzurra.
Dopo le indiscrezioni legate a Reggiani, un altro profilo sarebbe finito sul taccuino bianconero: Fabio Chiarodia, difensore classe 2005 del Borussia Mönchengladbach e volto ormai stabile dell’Italia Under 21.
Mancino naturale, alto 1,86, Chiarodia incarna il prototipo del difensore moderno: tecnico, pulito nell’impostazione ma anche aggressivo nella marcatura. La sua versatilità rappresenta un ulteriore valore aggiunto: può agire da centrale, adattarsi da terzino oppure avanzare in mediana in caso di necessità.
Nonostante la giovane età, il difensore ha già assaggiato il calcio ad alto livello in Bundesliga, accumulando esperienza e mostrando personalità in un contesto competitivo. Dopo una fase complicata segnata da alcuni problemi muscolari, è riuscito a ritrovare continuità, tornando protagonista sia nel club sia con la Nazionale giovanile. Un percorso che non sarebbe passato inosservato agli osservatori juventini.
L’idea della Juventus sembra ormai definita: affiancare eventuali innesti di esperienza a profili giovani, italiani, plasmabili e capaci di diventare la spina dorsale della squadra nel medio-lungo periodo. In questo quadro, Chiarodia appare un candidato ideale: margini di crescita elevati, esperienza internazionale già avviata e caratteristiche compatibili con il calcio moderno.
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