L'ex arbitro De Santis: "Per come è strutturata, la Procura federale è inutile"

L'ex arbitro De Santis: "Per come è strutturata, la Procura federale è inutile"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Un un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'ex arbitro Massimo De Santis, condannato in Cassazione ai tempi di Calciopoli, ha parlato di quel processo e della nuova bufera che sta coinvolgendo gli arbitri oggi: "Calciopoli fu un’inchiesta in cui non ci fu la voglia di cercare la verità, bisognava solo dimostrare un teorema, io spero che Rocchi e gli altri indagati s’imbattano in giudici che non siano all’inseguimento di colpevoli, ma di verità. Io fui accusato di favorire la Juve, ma con me quella squadra perse 3 volte".

De Santis parla quindi dell'inchiesta di oggi, riservando una bordata alla Procura federale: "Per come è strutturata, la Procura federale è inutile. In secondo luogo, Rocchi doveva andar via tanto tempo fa, ma la FIGC ha preso il sopravvento sull’AIA e l’ha protetto. Dirige arbitri che non sono cresciuti. Lui adesso, e Rizzoli prima, si sono avvantaggiati dell’azzeramento di una classe arbitrale e di una classe dirigente che contava su Paparesta, Pieri e Dattilo, tutti top, tutti migliori. E poi, mi faccia dire ancora. L’Italia eliminata dal Mondiale, Gravina che si dimette, il caos: ecco, mi sembra una giustizia a orologeria. Lo dico prima: dovessero uscire delle intercettazioni, mi auguro non si arrivi alle sentenze solo sulla base di quelle".

Infine un commento sul VAR: "Per come è utilizzato fa sospettare. L’errore dovrebbe essere quasi azzerato. E invece come puoi convincermi che tra campo e VAR si continui ancora a sbagliare? Come puoi convincermi che il fotogramma del fuorigioco sia fatto al momento giusto? La soluzione? Il VAR a chiamata, come si fa in serie C. E cambiare il sistema dei voti: come può un osservatore con poche gare dirette, magari nei Dilettanti, giudicare un arbitro di A? Troppo facile influenzarlo".