La Fondazione JB chiede l'inibizione di Guida e Maresca per le partite del Napoli e delle dirette avversarie

La Fondazione JB chiede l'inibizione di Guida e Maresca per le partite del Napoli e delle dirette avversarieTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

L'ormai consueta coda polemica dell'ultima giornata di campionato, con la direzione di Giuseppe Guida durante Juventus-Lazio che ha lasciato a desiderare, porta con sé una presa di posizione forte da parte della Fondazione Jdentità Bianconera. In relazione alle dichiarazioni proprio di Guida ai microfoni di Radio CRC rispetto al suo rifiuto, come quello di Fabio Maresca di arbitrare il Napoli, la Fondazione ha chiesto pubblicamente l'inibizione dei due fischietti dalle partite del Napoli e da quelle delle squadre in lotta matematica con gli azzurri per il titolo di Campione d’Italia e/o per le posizioni Champions League. Di seguito il comunicato.

La Fondazione da noi assistita e rappresentata, e della quale facciamo orgogliosamente parte, è nata con l’obiettivo di assicurare la tutela e la rappresentanza degli associati in quanto sportivi e tifosi juventini, considerando tale appartenenza calcistica alla stregua di elemento identitario da valorizzare, nel pieno rispetto dei diritti costituzionali, delle norme di legge e di pubblica sicurezza, nonché nel pienorispetto del dialogo con le Istituzioni, come stabilito dall’art. 3.2 del nostro Statuto.
Riteniamo, pertanto, opportuno portare alla Vostra attenzione quanto segue.
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L’arbitro internazionale Giuseppe Guida (sezione di Torre Annunziata), riferendo anche della volontà espressagli dal collega Fabio Maresca (sezione di Napoli) come noto, si tratta di arbitri designati dalla Commissione Arbitrale Nazionale (CAN) dell’AIA-, ha rilasciato pubbliche dichiarazioni (in particolare nel corso di un’intervista a Radio CRC occorsa nel mese di aprile 2025) in cui afferma testualmente: “Sia io che Fabio abbiamo deciso di non arbitrare a Napoli poiché il calcio viene vissuto in maniera diversa da altre città come Milano anche se abbiamo avuto la proposta…omissis… Io vivo la città di Napoli e abito in provincia. Ho tre figli e mia moglie ha un’attività. È una scelta personale. La mattina devo andare a prendere i miei figli e voglio stare tranquillo. Il calcio da noi viene vissuto con molta emotività. Quando ho commesso degli errori non era così sicuro passeggiare per strada così come andare a fare la spesa. Pensare di sbagliare ad assegnare un calcio di rigore e di non poter uscire due giorni di casa per svolgere le mie attività sportive non mi fa sentire sereno. L’AIA ci ha dato piena libertà di poter arbitrare qualsiasi squadra in qualsiasi momento”.
Tali dichiarazioni, per ragioni che sono facilmente intuibili, hanno avuto un forte impatto mediatico, sono state ampiamente diffuse sui media nazionali e sono, pertanto, di dominio pubblico. Dette affermazioni danno drammaticamente conto di un atteggiamento di soggezione e sudditanza psicologica che, evidentemente, si estrinseca (o si potrebbe estrinsecare) in un condizionamento dei due arbitri; è lapalissiano come, proprio sulla base delle dichiarazioni appena menzionate, vi sia un forte sospetto circa la necessaria imparzialità indispensabile per l’esercizio della funzione arbitrale. L’art. 23 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC attualmente in vigore impone agli arbitri l’obbligo di imparzialità, obiettività e indipendenza, vietando qualsiasi comportamento che possa ledere la regolarità delle competizioni. Analogamente, il Regolamento dell’AIA (artt. 1 e ss.) richiede integrità morale e assenza di conflitti di interesse.
Le suddette dichiarazioni si pongono in netto contrasto con i principi di leale competizione e parità di trattamento sanciti dallo Statuto FIGC (art. 2) e dalla Carta Olimpica, esponendo l’intero campionato di serie A, tutte le squadre partecipanti e, più in generale, le competizioni comunque dipendenti dalla classifica del campionato nazionale, a gravi rischi di parzialità.
Il tutto con danno all’immagine del calcio italiano, a voler tacere del conseguente danno economico da tale situazione ontologicamente derivante. In conclusione appare evidente come la prosecuzione delle designazioni arbitrali dei signori Guida e Maresca, anche per partite non riguardanti direttamente la S.S.C. Napoli, integra il lamentato pregiudizio con riferimento diretto in danno di squadre in lotta con il Napoli per lo scudetto o per le posizioni valide per la qualificazione in Champions League (quali ad esempio, Inter, Juventus, Milan e Roma se si ha riguardo all’attuale classifica non potendo aprioristicamente escludere il coinvolgimento di altri club).
In altri termini, ferma la libertà di scelta dei singoli, ci sembra evidente che i citati arbitri, signori Guida e Maresca, proprio per effetto delle loro libere decisioni, sono divenuti inidonei ad arbitrare qualsiasi partita della massima competizione calcistica nazionale, perché la gestione arbitrale di qualsiasi partita può portare – ed anzi implica naturalmente – riflessi e conseguenze notevoli sullo svolgimento delle altre (si pensi all’ipotesi di comminazione di ammonizioni o espulsioni ad es.) ovvero all’assegnazione o meno di calci di rigore che incide non solo nella singola partita ma su tutto il campionato.
Anche nell’ultima partita di campionato tra Juventus e Lazio, arbitrata dal sig. Giuseppe Guida (con l’ausilio all’AVAR del sig. Fabio Maresca), le decisioni assunte nel corso della partita, oggetto di serrate critiche da più parti, hanno inciso sulle sorti sportive di entrambe le squadre ed in particolare della Juventus in competizione con il Napoli per approdare nei primi quattro posizione in classifica, che, come noto, danno diritto all’accesso al torneo continentale denominato Champions League. Tutto ciò premesso ed osservato, con la presente
SI DIFFIDANO
MM. Presidenti dell’AIA e della FIGC, la Commissione Arbitrale Nazionale e gli Organi Tecnici Federali, ad adottare con urgenza e comunque entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente i seguenti provvedimenti:
a) Inibizione perpetua degli arbitri Giuseppe Guida e Fabio Maresca da tutte le designazioni arbitrali riguardanti partite della SSC Napoli in ogni competizione (Serie A, Coppa Italia);
b) Inibizione perpetua degli arbitri Guida e Maresca da tutte le designazioni arbitrali riguardanti squadre attualmente in lotta matematica con la SSC Napoli per il titolo di Campione d’Italia e/o per le posizioni Champions League (da aggiornare di gara in gara in base alla classifica);
c) In ogni caso: Avvio immediato di un procedimento disciplinare nei confronti dei suddetti arbitri per violazione dei doveri di imparzialità, con eventuale sospensione cautelare;
d) Comunicazione scritta alla scrivente Fondazione dell’adozione dei provvedimenti entro il termine indicato.
Si avverte che, in caso di inadempienza, ci si riserva di adire ogni autorità competente, ivi inclusa la Commissione Disciplinare Nazionale (CDN)

nonché le sedi giudiziarie ordinarie per tutelare la regolarità del campionato, gli interessi economici connessi agli introiti derivanti dal posizionamento in classifica, alla raccolta pubblicitaria e alla regolarità delle pubbliche scommesse.
Il tutto al fine di preservare la regolarità del campionato