Lucumí preso per giocare, che fine fa Kelly?
L'arrivo ormai imminente di Jhon Lucumí (visite mediche previste per domani) consegna a Luciano Spalletti il centrale spigliato tecnicamente tanto bramato dal tecnico di Certaldo per migliorare la prima costruzione della sua squadra. Mancino, abituato ad agire nel centro-sinistra di una difesa a quattro, nell'immaginario collettivo la sua collocazione ideale è accanto a un destro, marcatore, come Gleison Bremer. Perfetto. E Kelly?
L'inglese dal suo arrivo è cresciuto, gradualmente, aumentando il suo contributo fino a diventare il titolare nel ruolo. Fisico, eleganza, buona tecnica e integrità fisica hanno permesso all'ex Newcastle di diventare un fedelissimo di Spalletti. Ragion per cui l'assenza di un'alternativa a Cambiaso, sempre molto anarchico nell'interpretazione del ruolo, aprirebbe uno scenario diverso per l'inglese: potrebbe alternarsi al colombiano nella posizione classica, ma al contempo aumentare il proprio minutaggio offrendo una valida opzione sulla corsia di sinistra.
Seppur prettamente difensivo per caratteristiche, durante la breve esperienza con Igor Tudor, Kelly, aveva mostrato una certa disinvoltura nelle proiezioni offensive e nelle sovrapposizioni sul binario di sinistra, rendendosi spesso pericoloso con cross e conclusioni insidiose.
In attesa quindi di capire se arriverà o meno un nuovo terzino mancino, la soluzione Luciano Spalletti potrebbe già averla in casa.
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