Ravanelli ammette: ''I duri allenamenti di allora oggi sarebbero un suicidio per la Juve”
Durante l'evento dedicato alla fondazione Vialli e Mauro al Teatro Regio di Torino, è intervenuto l'ex Juve Fabrizio Ravanelli.
VIALLI - ''Credo che ricordare Gianluca da parte nostra sia regolato perché è stato un punto di riferimento per tutto il nostro gruppo. E' logico che quando si torna a Torino, soprattutto perché gli uomini come me dopo tutti gli anni c'è una grande emozione, ma è più ancora quando si diventa a raccontare una persona straordinaria. Quando ero piccolo lui è stato il mio eroe, il mio simbolo, ho sempre cercato di emularlo. Poi ritrovandolo in squadra è stata qualcosa di incredibile, vivere insieme a lui in momenti indimenticabili, poter vivere la camera insieme. Gianluca è stato un esempio per tutti quanti, non era mai banale, ogni volta che gli chiedevo suggerimenti erano sempre quelli giusti. Credo che meriti tutto il ricordo possibile''.
JUVE ATTUALE - ''Io credo che si stiano iniziando a rimettere le basi per poter costruire un ciclo vincente, perché credo che Comolli e allenatore sono due persone competenti, che sanno il fatto loro, sanno creare quello spirito di gruppo, quel senso d'appartenenza che avevamo noi. Noi eravamo entrati in una mentalità incredibile, perché la nostra era la competizione, era l'allenamento, non c'era solo la competizione della domenica, non c'era solo un lottare tecnicamente, ma c'era anche un lottare continuamente con gli sforzi che facevamo durante la settimana. Se oggi credo noi dovessimo riproporre il nostro allenamento che facevamo all'epoca, sarebbe veramente un suicidio per tanti giocatori, perché erano allenamenti veramente strazianti. Credo che quei sacrifici lì hanno portato anche grandi successi non solo nella qualità tecnica o nel livello umano della squadra, ma quei giocatori lì erano sempre pronti a sacrificare il loro fisico per la Juventus".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

