Spalletti lancia l’allarme: «Thuram mi preoccupa». E senza Yildiz...

Spalletti lancia l’allarme: «Thuram mi preoccupa». E senza Yildiz...TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:49Altre notizie
di Massimo Reina
fonte Tuttosport
Il tecnico bianconero non nasconde le difficoltà: Yildiz sarà fuori a lungo, Thuram non è ancora pronto e anche McKennie è ai box.

La conferenza stampa di Luciano Spalletti non è stata soltanto la vigilia di una partita. Tra le righe, e nemmeno troppo, è arrivato un messaggio alla Juventus: così non basta. A scriverlo oggi sono i colleghi di Tuttosport, che riportano e analizzano in tal senso alcune delle dichiarazioni del tecnico toscano.

Il problema più evidente è Kenan Yildiz, che resterà lontano dai campi per un lungo periodo dopo l'infortunio al quinto metatarso. Una perdita pesantissima, perché il turco non era semplicemente uno dei giocatori più talentuosi della rosa: era diventato il riferimento offensivo della nuova Juventus.

Ma l'altra preoccupazione emersa dalle parole di Spalletti riguarda Khephren Thuram. Il francese non è ancora in condizione di giocare e il suo recupero procede senza certezze sui tempi. Un'estate trascorsa senza una vera preparazione e i problemi fisici hanno inevitabilmente rallentato il suo percorso. Poi c'è McKennie, altro giocatore capace di garantire corsa, intensità e duttilità. Un altro pezzo che viene meno proprio mentre la stagione comincia a chiedere alla Juventus risposte immediate. Ed è qui che il discorso torna inevitabilmente al mercato.

Carnevali e Massara devono accelerare. Il centrocampo ha bisogno di un rinforzo e la pista che porta a Franck Kessié assume un peso ancora maggiore. Non è più soltanto un'operazione per aumentare la qualità della rosa: può diventare una necessità. Spalletti, in fondo, non ha bisogno di spiegare troppo. Gli basta guardare la lista degli indisponibili per capire che il margine di manovra si è ristretto.

La Juventus perde contemporaneamente qualità sulla trequarti, fisicità e dinamismo in mezzo al campo. E quando vengono meno giocatori come Yildiz, Thuram e McKennie, non si tratta soltanto di sostituire tre nomi: bisogna sostituire caratteristiche, equilibrio, soluzioni. Il messaggio dell'allenatore è dunque abbastanza chiaro: la Juventus deve intervenire.

E deve farlo in fretta. Perché Spalletti può inventarsi soluzioni tattiche, cambiare uomini, modificare il sistema. Ma c'è un limite oltre il quale anche il miglior allenatore deve arrendersi: se mancano i giocatori, la lavagna non basta. E il mercato, arrivato alle battute finali, non concede più molto tempo per pensarci.