Woltemade: "Sono pronto a fare il 10. Spalletti, che aura!"
In attesa di capire se giocherà titolare contro il Sassuolo domenica sera al Mapei Stadium, oppure se il suo debutto dal 1’ sarà rinviato al match di Europa League contro il NEC, Nick Woltemade, attaccante tedesco della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a DAZN.
Diversi gli spunti interessanti, a partire dal commento per le belle parole di Gigi Buffon, bandiera bianconera che lo ha paragonato a Ibrahimovic: “Essere nella stessa frase con Ibrahimovic, per di più pronunciata da Buffon, è incredibile – ammette - Quando senti giocatori di quel livello parlare di te è una gran bella sensazione, quindi ho apprezzato davvero tanto quello che ha detto su di me paragonandomi a Ibrahimovic e spero di poter dire un giorno di esserci riuscito a replicare quello che ha fatto e mettere una spunta su questo obiettivo. Buffon è una leggenda, solo il fatto che pronunci il mio nome mi rende orgoglioso. Ibrahimovic – continua Woltemade - è sempre stato un punto di riferimento per me, è stato un giocatore che ho amato guardare, per tecnica, per abilità e agilità, ho imparato tanto guardandolo. È un idolo per me da sempre”.
Alla Continassa è uno degli ultimi arrivati, ma sin da subito ha colpito per la sua personalità. Il centravanti teutonico, però, cerca di rimanere con i piedi per terra: “Ho tante cose da imparare qui, tante cose da capire, a cominciare dalla lingua, ma non vedo l’ora e sono molto contento di essere qui. Questo è il miglior club in Italia e lo stile di vita in questo Paese mi piace tantissimo”.
Quanto al primo incontro con il mister della Juventus, Woltemade ammette di aver avuto sin da subito un’ottima impressione: “Quando ho incontrato Spalletti per la prima volta con la mia famiglia abbiamo pensato tutti una sola cosa: aura. Ha un’aura enorme, sembra calmo, ma è molto chiaro in quello che vuole sia dentro il campo sia fuori; mi sta aiutando tanto e ha subito iniziato a lavorare molto con me per farmi migliorare. Sono sicuro – insiste - che diventerò un giocatore migliore con lui. Mi ha paragonato a un cavallo frisone? So di questo paragone, non ho mai visto quella razza di cavallo in Germania, ma so che l’intento era descrivermi come un giocatore alto, ma bravo con la palla, un bravo ragazzo che sta bene con tutti. Spero un giorno di vederlo dal vivo questo cavallo, per ora posso fidarmi e credergli sulla parola”.
Attaccante, ma anche rifinitore: la carriera di Woltemade, pur ancora molto giovane, dice che il ragazzo si sa destreggiare in diversi ruoli del reparto offensivo. “Sicuramente posso giocare come numero 10 alle spalle della punta – conferma il tedesco - muovendomi intorno a lui come ho fatto allo Stoccarda e come ho già fatto contro il Milan con Kolo Muani, ma siamo intercambiabili. Spero di poter replicare quella stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 gol, ho vinto la coppa di Germania. Mi piacerebbe riuscirci anche qui”.
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