Mercato e conti, la nuova sfida della Juventus: ogni scelta può fare la differenza

Mercato e conti, la nuova sfida della Juventus: ogni scelta può fare la differenzaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 23:30Calciomercato
di Nerino Stravato

Il mercato della Juventus non sarà soltanto una questione di qualità tecnica. Dopo il settlement agreement sottoscritto con la UEFA, ogni operazione dovrà essere valutata anche sotto il profilo economico, in un delicato equilibrio tra competitività e sostenibilità finanziaria. Per questo motivo la costruzione della rosa bianconera non passerà soltanto dalla ricerca dei migliori talenti, ma anche dalla capacità di cogliere occasioni che consentano al club di rispettare i rigidi parametri imposti dall'accordo.

Il piano concordato con la UEFA impone infatti alla Juventus un percorso di rientro graduale, con obiettivi economici ben precisi fino al 2028. Non si tratta soltanto di evitare sanzioni finanziarie, ma anche di scongiurare limitazioni sul mercato e, nello scenario peggiore, il rischio di un'esclusione dalle competizioni europee in caso di gravi inadempienze. È uno scenario che inevitabilmente condizionerà ogni scelta della dirigenza.

Ogni acquisto dovrà avere un senso tecnico ed economico

Negli ultimi anni la Juventus ha spesso investito cifre importanti nel tentativo di accelerare il ritorno ai vertici. Oggi, però, il contesto è profondamente diverso. Ogni investimento dovrà essere ponderato con estrema attenzione, evitando errori che potrebbero pesare non soltanto sul campo ma anche sui conti societari.

Per questo motivo assumono un valore ancora maggiore i cosiddetti parametri zero. Un acquisto senza il costo del cartellino non significa necessariamente un'operazione a costo zero, perché restano da sostenere ingaggio, commissioni e bonus, ma consente comunque di alleggerire in maniera significativa l'impatto economico complessivo dell'investimento.

La Juventus lo ha già dimostrato con l'arrivo di Zeki Celik, un'operazione conclusa a parametro zero che rappresenta perfettamente la nuova filosofia del club. Un rinforzo di esperienza ottenuto senza sostenere il costo del cartellino, dimostrando come le occasioni di mercato possano diventare un tassello fondamentale nella costruzione della rosa. Una strategia che potrebbe ripetersi anche negli altri reparti, soprattutto a centrocampo, dove le opportunità rappresentano oggi una risorsa ancora più preziosa.

Il lavoro della dirigenza sarà decisivo

In questo contesto il compito della nuova area sportiva diventa ancora più delicato. Giovanni Carnevali, insieme a Frédéric Massara e Matteo Ottolini, sarà chiamato a costruire una Juventus competitiva senza perdere di vista gli obiettivi economici fissati dal settlement agreement.

Non basterà individuare calciatori di qualità. Ogni operazione dovrà essere valutata considerando il rendimento tecnico, l'età, il costo complessivo dell'investimento, l'impatto sugli ammortamenti e la sostenibilità degli ingaggi. In altre parole, ogni acquisto dovrà contribuire non solo a migliorare la squadra, ma anche a mantenere il club entro i parametri richiesti dalla UEFA.

Proprio per questo motivo è lecito immaginare che il monitoraggio dell'organismo europeo sarà particolarmente attento nei confronti della Juventus. Dopo la firma del settlement agreement, infatti, il margine di errore si è ridotto sensibilmente e ogni esercizio di bilancio sarà osservato con grande attenzione nel rispetto degli obiettivi concordati. Se in passato il club era già sotto osservazione, oggi il livello di attenzione della UEFA sarà inevitabilmente ancora più elevato.

Le occasioni a centrocampo

Anche le indiscrezioni di mercato delle ultime settimane sembrano andare in questa direzione. Tra i nomi accostati alla Juventus figurano Franck Kessié e Leon Goretzka, due profili di grande esperienza internazionale che potrebbero rappresentare occasioni interessanti qualora si creassero le condizioni economiche favorevoli.

Nel caso di Kessié, ad esempio, uno degli aspetti principali riguarda l'ingaggio percepito durante l'esperienza in Arabia Saudita. Un eventuale ritorno in Europa e, nello specifico, alla Juventus passerebbe verosimilmente anche dalla disponibilità del centrocampista a ridurre sensibilmente le proprie richieste economiche, così da renderle compatibili con la politica di sostenibilità perseguita dal club.

Dopo aver soffiato Zeki Celik proprio alla Roma, la Juventus starebbe valutando anche un'altra suggestione proveniente dalla Capitale. Nelle ultime ore, infatti, è emerso anche il nome di Lorenzo Pellegrini. Si tratta di un'ipotesi che, almeno allo stato attuale, appare più complessa, non soltanto per gli aspetti economici dell'operazione ma anche per il forte legame del centrocampista con la Roma, società della quale ha più volte manifestato il proprio attaccamento.

La Juventus cambia strategia

Il mercato bianconero, dunque, sembra destinato a seguire una linea molto diversa rispetto al passato. Non sarà necessariamente il tempo delle grandi spese, ma quello delle scelte ponderate, delle occasioni da cogliere e degli investimenti sostenibili. Un approccio che potrebbe richiedere maggiore pazienza, ma che rappresenta anche il percorso più sicuro per riportare la Juventus ai vertici senza compromettere l'equilibrio economico richiesto dalla UEFA.

In quest'ottica il lavoro della dirigenza sarà fondamentale. Carnevali, Massara e Ottolini dovranno dimostrare di saper individuare non soltanto i profili più adatti al progetto tecnico, ma anche quelli capaci di garantire il miglior rapporto tra qualità, costo e sostenibilità. Perché la nuova Juventus dovrà essere costruita con competenza, lungimiranza e una gestione delle risorse praticamente impeccabile.

La sfida della prossima stagione, quindi, non si giocherà soltanto sul terreno di gioco. Sarà altrettanto importante la capacità della dirigenza di coniugare ambizioni sportive e disciplina finanziaria, costruendo una squadra competitiva attraverso operazioni intelligenti e sostenibili. È questa la nuova partita che la Juventus è chiamata a vincere.