Juventus, perché Çelik è molto più di un rincalzo: l'analisi di un acquisto che amplia le soluzioni di Spalletti

Juventus, perché Çelik è molto più di un rincalzo: l'analisi di un acquisto che amplia le soluzioni di SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:00Primo piano
di Nerino Stravato

L'acquisto di Zeki Çelik potrebbe non essere quello destinato a far sognare maggiormente i tifosi della Juventus, ma analizzando le caratteristiche del giocatore e le esigenze della rosa bianconera emerge come si tratti di un'operazione con una precisa logica tecnica e tattica. Il club ha puntato su un calciatore esperto, affidabile e capace di ricoprire più ruoli nel reparto difensivo, offrendo a Luciano Spalletti una soluzione in più in una zona del campo che nella passata stagione aveva mostrato qualche limite nelle rotazioni.

Il primo dato che balza all'occhio è quello della continuità. Nell'ultima stagione, considerando gli impegni con la Roma e quelli con la Turchia, compreso il Mondiale 2026, Çelik ha collezionato complessivamente 52 presenze, mettendo a referto 2 gol e 4 assist. Numeri che raccontano di un giocatore sempre disponibile e fisicamente affidabile, una caratteristica fondamentale per una squadra che dovrà affrontare una stagione ricca di impegni tra campionato e coppe.

Dal punto di vista tattico il difensore turco nasce come terzino destro in una difesa a quattro, ma nel corso della carriera ha dimostrato di sapersi adattare anche al ruolo di esterno in un centrocampo a cinque e soprattutto a quello di braccetto destro in una difesa a tre. Una duttilità che permette a Spalletti di modificare assetto e interpretazioni senza dover ricorrere a cambi di uomini.

Probabilmente è proprio questo il motivo principale dell'operazione. Nella scorsa stagione Pierre Kalulu è stato chiamato agli straordinari, con pochissime occasioni per rifiatare. Fino a gennaio l'alternativa sulla corsia destra era rappresentata da João Mário, che però non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Nel mercato invernale, attraverso lo scambio di prestiti con il Bologna, è arrivato Emil Holm, un profilo che si è rivelato più funzionale alle idee di gioco di Spalletti. Tuttavia, i problemi fisici che il difensore svedese si portava dietro già dall'esperienza rossoblù e gli infortuni accusati anche durante la sua permanenza in bianconero gli hanno impedito di trovare quella continuità necessaria per rappresentare una vera alternativa. L'arrivo di Çelik punta proprio a colmare questa lacuna, offrendo alla Juventus un'opzione affidabile e sempre disponibile sulla fascia destra.

La presenza del turco potrebbe inoltre avere effetti positivi anche sul resto della difesa. Potendo contare su una valida alternativa nel ruolo di terzino destro, Spalletti avrà la possibilità di impiegare con maggiore frequenza Kalulu anche come difensore centrale, posizione che il francese interpreta con grande efficacia. In questo modo la Juventus aumenta non solo le rotazioni sulla fascia, ma anche quelle nel cuore del reparto arretrato, guadagnando una soluzione in più nelle situazioni di emergenza o durante i tanti impegni ravvicinati della stagione.

Çelik può offrire il proprio contributo anche nella costruzione dell'azione. Pur non essendo un regista difensivo, negli ultimi anni ha spesso partecipato alla prima impostazione partendo dal centro-destra della linea arretrata, mostrando sicurezza nel palleggio e una buona qualità tecnica. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi preziosa per una squadra che vuole uscire dal basso con ordine e mantenere il controllo del possesso.

Infine c'è l'aspetto economico. La Juventus ha concluso un'operazione a parametro zero, sostenendo soltanto costi accessori e commissioni contenuti. Un investimento limitato per un giocatore che porta in dote esperienza internazionale, avendo conquistato anche un titolo di campione di Francia con il Lille prima delle stagioni vissute con la maglia della Roma e della nazionale turca.

Più che un acquisto destinato a prendersi immediatamente la scena, quello di Çelik è un innesto pensato per aumentare la qualità delle rotazioni, offrire maggiore flessibilità tattica e garantire continuità durante una stagione lunga e impegnativa. E spesso sono proprio operazioni di questo tipo a consentire a una squadra di mantenere alto il livello delle prestazioni nell'arco dell'intero campionato.