Caro D(j)ario, navighiamo tra notizie e "non-notizie" di mercato e plusvalenze

Caro D(j)ario, navighiamo tra notizie e "non-notizie" di mercato e plusvalenze
giovedì 22 giugno 2023, 17:00Caro D(j)ario...
di Dario Ghiringhelli

Caro D(j)ario,

è appena iniziata l’estate e giusto ieri siamo stati investiti da una notizia “sconvolgente”: molte delle accuse che erano state mosse alla Juve sulle plusvalenze sono cadute. “Ma dai?” verrà da dire ai più, anzi alla quasi totalità dei tifosi bianconeri, che per mesi sono stati bistrattati, presi in giro e derisi alla bell’e meglio dai tifosi di tutte le altre squadre (e anche da qualcuno dei nostri che cominciava a dubitare). Però… però il problema è che non sono state solo pagine di giornali e fiumi di insulti sui social network, sono arrivati anche danni sportivi, economici e di immagine non da poco. Ci hanno tolto 10 punti, non siamo andati in Champions League (e ancora non sappiamo se ci faranno fare o meno la Conference, ammesso che alla Juve interessi partecipare), con la conseguente mancata entrata di diversi milioni di euro e a cascata un impatto negativo sul mercato estivo sia in entrata che in uscita. In un “altroquando”, ci si aspetterebbero delle scuse, soprattutto da chi quelle notizie le ha addirittura vendute, e invece secondo qualcuno siamo ancora noi a essere in difetto magheggiando sulle sentenze. Che potenza questa Juve eh?

Il calciomercato dicevamo. Si vive un po’ alla giornata, continuano ad essere tutti venduti e nessuno comprato, scambi ipotizzati da far venire le ulcere solo a leggere i titoli, eppure al momento le uniche certezze sono 4, 3 in uscita e una in entrata: Paredes è tornato al PSG, Di Maria ha salutato, Kulusevski è stato preso definitivamente dal Tottenham e la Juve è riuscita a confermare a condizioni persino un po’ più vantaggiose la permanenza di Milik, che non sarà un fenomeno ma soprattutto a quelle cifre (6 mln + bonus) per il valore tecnico e umano dell’attaccante polacco è secondo me un piccolo grande colpo; oltre ai prolungamenti dei contratti dei baby Huijsen e Nonge. C’è ancora tanto da fare, forse più in uscita che in entrata, e le notizie del perenne interesse per Milinkovic Savic, ormai più noto come SMS, disturbano i sogni dei nostri tifosi soprattutto se l’eventuale contropartita tecnica fosse quel Rovella di rientro da una grande annata al Monza e messo al centro del progetto probabilmente più dai tifosi che dalla dirigenza. Se poi arrivano ancora le notizie che Allegri non sarebbe davvero così confermato come vogliono far pensare, torneremmo a quanto ti ho scritto qualche settimana fa: le parole di Scanavino erano necessarie per portare un po’ di stabilità in un ambiente che era (e forse è ancora) un po’ troppo agitato per le tante, troppe e abbiamo visto spesso pure inconsistenti vicende extracampo.

Il vero grande problema è che non si sa quali siano le basi per il futuro. La frase “di fronte a certe cifre chiunque può partire” è una grande fredda verità del calciomercato moderno in tempi di Fair Play Finanziario, che lascia le dirigenze libere di ascoltare tutte le proposte ma fanno drizzare i capelli ai tifosi quando si toccano certi nomi (vedi il Rovella di turno, ma ancora di più i Chiesa, i Vlahovic, o i Bremer). In tutto questo, Giuntoli sembra alla fine della sua avventura con il Napoli e potrebbe davvero arrivare in bianconero nel giro ormai di pochi giorni. Manna sta imbastendo alcune operazioni anche molto buone, chissà che con l’esperienza del Direttore neo campione d’Italia non si riesca a fare le nozze con i fichi secchi. Mai come in questi periodi servono tante idee possibilmente brillanti, perché c’è da fare tanto ma i soldi a disposizione sono pochi. Giuntoli ha dimostrato di avere grande fiuto con colpi come Kim e Kvara, ma anche Anguissa e Lobotka per citarne solo alcuni di quelli arrivati a pochissimo e che hanno reso tantissimo. La speranza è che possa ripetersi anche alla Juve, magari aggiungendo le sue intuizioni al lavoro già iniziato.

Dario

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