Caro D(j)ario, siamo sospesi tra ritiri, visite, sorrisi e un mercato in attesa

Caro D(j)ario, siamo sospesi tra ritiri, visite, sorrisi e un mercato in attesa
giovedì 13 luglio 2023, 17:00Caro D(j)ario...
di Dario Ghiringhelli

Caro D(j)ario,

scorrono i giorni ma il mercato della Juve rimane immobile. No, Ciro non c’entra niente, è proprio il significato reale dell’aggettivo che per coincidenza è anche il cognome della punta della Lazio. E proprio le punte possono essere il tasto dolente di questa estate, con un Vlahovic sempre più nel mirino delle big estere (dal Bayern, al Chelsea, al neoentrato PSG… manca solo qualche squadra dalla Spagna e poi ci sono tutti i top campionati interessati al nostro 9) e un Chiesa, che forse proprio punta non è ma ci somiglia molto, che continua a ingolosire soprattutto le inglesi. Il tutto condito dalla pendenza con la UEFA che non ci dà ancora di sapere se passeremo dal purgatorio della Conference League o se la “punizione” prevederà quest’anno senza coppe europee per poter accedere l’anno prossimo a qualcosa di più ambizioso. Il mio pensiero al riguardo lo conosci, il problema grosso è che buona parte dello stallo sul mercato dipende inevitabilmente dalla presenza del turno infrasettimanale europeo o meno.

In tutto questo, lunedì è partita la stagione della Juve con il raduno e le visite mediche al J|Medical, con tanti volti sorridenti anche di chi è palesemente di passaggio. Giocatori come Arthur e Zakaria si sono anche fermati a firmare gli autografi nonostante ogni giorno ci siano più articoli sulla loro uscita che sulla loro collocazione in campo, e anche chi grazie a valutazioni da top sembra più sul mercato, come Bremer e lo stesso Vlahovic, hanno mandato sensazioni comunque molto positive. Altro segnale più che buono, e che i tifosi hanno preso benissimo: alcuni giocatori sarebbero dovuti rientrare lunedì prossimo, il 17-07, e invece si sono presentati già ieri. Si tratta dei “senatori” Szczesny e Danilo, sempre più inversione capitano, e dei “nuovi” Kostic e Milik, fresco fresco di riscatto voluto e ottenuto da parte della Juve.

A proposito di senatori e capitani, sembra giunta al termine l’avventura bianconera di Bonucci: una delle prime operazioni importanti di Giuntoli sembra proprio quella di trovare una sistemazione al centrale che vuole fortemente un posto fisso per arrivare al Mondiale 2024 da protagonista, cosa che la Juve non può più garantirgli, anzi. Tra età che avanza, problemi fisici e prestazioni ultimamente non più all’altezza è scivolato indietro nelle preferenze di Allegri e non solo. La lunga militanza di Bonucci prevede almeno un trattamento di favore, che significhi anche solo trovare una destinazione gradita a un giocatore che comunque ha dato tantissimo alla causa bianconera.

Non sto nemmeno a dirti quali sono i nomi che circolano in entrata per sostituire eventualmente i partenti (e non solo), perché ce ne sono troppi e troppi ne escono ogni giorno. Per ora vivo ancora nella pia illusione che possano rimanere tutti i big, che Giuntoli sia davvero un mago e che piazzando bene quelli che devono essere piazzati (compreso Pjaca, perdonami il gioco di parole, che è al 75° ritiro bianconero credo) si possa sopportare il peso economico di quei tre là. Poi ci sarebbe il capitolo Pogba, che un giorno è super confermato e vuole ripagare la Juve addirittura abbassandosi lo stipendio e quello dopo è pronto a cedere (sia lui che la Juve a dirla tutta) all’ennesima offerta indecente che arriva dall’Arabia, dove è appena approdato l’ormai definitivamente ex sogno di mercato Milinkovic Savic. Pogba è una grande incognita, ieri è dovuto tornare al J|Medical per un controllo, quindi non è ancora a posto; ma quei pochi minuti che lo abbiamo visto in campo la stagione scorsa mi hanno fatto brillare gli occhi. Cederlo sarebbe un toccasana per le nostre casse, ma non riesco a non pensare che se si riprendesse anche solo al 70% sarebbe un gran bel modo per intrattenerci allo Stadium

Dario