Il raduno Juve all’insegna della voglia di ripartire (con tanti sorrisi)
Una nuova stagione è appena cominciata con il raduno della squadra alla Continassa, ma la Juve è ancora un cantiere. Il mercato, prima in uscita e poi in entrata, dovrà delineare alcuni ruoli in cui Madama risulta carente e necessita di essere rinforzata. Ma la parola d'ordine è vendere o piazzare chi non rientra nei piani tecnici. Nei primi giorni di adunata, e con l’arrivo diviso in tre drappelli di giocatori, si è notata una matrice comune: la voglia di ripartire, dispensando tanti sorrisi e disponibilità fuori dal J Medical, con i tifosi in attesa dei loro beniamini. Un’accoglienza calda ed emozionale con tutti i calciatori sbarcati a Torino per rispondere presente alla convocazione, anche per coloro i quali sono, palesemente, fuori dal progetto e sono in attesa di sistemazione: Zakaria, Arthur e Pellegrini su tutti. Senza contare Marko Pjaca, all’ultimo anno di contratto, che dopo i gravi infortuni che gli hanno distrutto una promettentissima carriera, è alla ricerca dell’ennesima squadra dove andare in prestito. Non una marea umana di tifosi bianconeri assiepati a ridosso dello Stadium, questo va detto, ma i presenti hanno sfidato calura, afa e temperature elevate, pur di salutare la Juventus che è tornata a casa per preparare, al meglio, la nuova stagione. Molti volti sereni tra i calciatori, con trame sul volto che denotano carica e decisione, molti sorrisi ed estrema disponibilità ad autografi e foto; poi osservando i reportage interni della casa madre, si assiste, per pochi secondi, ad allenamenti all’insegna di voglia, sudore e determinazione.
Alla Juve tutti lo sanno, in primis i giocatori e l’allenatore, questa è una stagione che non si può più sbagliare, serve tornare ad essere competitivi e a lottare fino in fondo per gli obiettivi, dimostrando ambizione, amore per la maglia e rispetto per il blasone della Vecchia Signora, in primis per i tifosi. Certo, qualche anno orsono, ci si sarebbe attesi il centenario di reggenza della Famiglia Agnelli in maniera ben diversa, magari condita da un mercato faraonico e da colpi presentati in grande stile, invece quella che osserviamo oggi è la pura rappresentazione dello status attuale. Una Juve che, dopo la sbornia di 9 scudetti consecutivi e altri trofei correlati, sollevati verso l’olimpo, ha necessità di ricostruirsi partendo da basi solide, una dirigenza come quella di Andrea Agnelli, spazzata via lo scorso novembre, sostituita prima da uomini Exor, e poi con l’innesto di due tasselli come Calvo e soprattutto Giuntoli, miglior direttore sportivo in circolazione, pronto a donare la sua sapienza calcistica, non solo in termini di partenze e arrivi, ma anche come capo indiscusso dell’area sportiva.
Questo è il tempo di lavorare sodo per prepararsi al meglio verso una stagione che non potrà più ammettere distrazioni o errori, sinceramente nessuno più vuole ascoltare scuse e richieste di perdono lanciate ai propri supporter dopo rovinose sconfitte vergognose, come quella di Haifa nel girone di Champions, che ormai appartengono alle pagine nere della Juve. L’imperativo è apparecchiare alla perfezione la nuova stagione 2023-24, che sarà decisiva per i destini di molti interpreti, passando dalla panchina fino al campo. I sorrisi ben vengano, la serenità parimenti, purchè queste espressioni facciali possano tramutarsi in carica totale da vera Juventus, con determinazione e cattiveria agonistica, caratteristica questa, assente ingiustificata delle ultime stagioni. Zero alibi, tante teste e un solo cuore, dritti verso gli obiettivi, con sacrificio e costanza, solo così potrà nuovamente far breccia il Dna marchiato a fuoco con il logo Juventus, sia in campo sia nelle passioni ardenti di tanti tifosi delusi.
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