Per la Juve di Carnevali una corsa contro il tempo
«Nel calcio è facile sbagliare, ma spesso si riesce anche a fare bene», così si è sempre espresso Giovanni Carnevali da quando ha cominciato la gavetta negli anni '80 fino agli ultimi giorni di Sassuolo dove ha lasciato in eredità, prima del trasferimento a Torino, un nuovo allenatore promettente come Aquilani con alle spalle un campionato comunque da incorniciare alla guida del Catanzaro. Anche se adesso tutto sembra però viaggiare al doppio della velocità e con il triplo delle pressioni, al neo dirigente bianconero il “salto” non sembra averlo cambiato. Continua a procedere con diplomazia per riaprire quei canali chiusi, nell'ultimo anno, da un pizzico di presunzione del suo predecessore e mantiene vivi contatti e rapporti per tentare di strappare l'opportunità che sempre si mostra quando meno ce la si aspetta. Ormai il calciomercato è cosa per ricchi o per chi sa attendere il momento giusto per approfittare di fiuto e amicizie consolidate nel tempo. E proprio questa seconda strada appare senza dubbio la privilegiata di Carnevali per poter concretizzare entro queste 48 ore – fino a martedì sera per l'esattezza – le prime operazioni in uscita per dare una smussata al bilancio con le plusvalenze utili per allineare i conti secondo le indicazioni Uefa.
Plusvalenze – Il nome di Miretti, nato e cresciuto nel settore giovanile bianconero, basterebbe per incassare 13 milioni (dal Bologna), dando poi la possibilità di spostare l'attenzione sulle altre delicate operazioni in cui è servita altrettanta diplomazia per riportare il sereno nei rapporti tra Juve e Psg dopo fraintendimenti e scaramucce di potere di un anno fa. Per Kolo Muani non ci si mise d'accordo sulla formula e sul costo del cartellino, dopo tanti imbarazzanti giri di parole, mentre quest'anno si è davvero vicini a trovare la soluzione accomodante per tutti. Ma prima bisognerà incassare la cifra che servirà per garantire la prima delle tre rate con cui si vorrà riscattare l'intero cartellino del prossimo attaccante della Juventus. Operazione che dal primo luglio, giorno di apertura ufficiale del mercato, rasserenerebbe non poco anche Spalletti. Quarantotto ore per incanalare il mercato sulla retta via e avere il tempo per rimettere mano alle grane di ritorno come Douglas Luiz e Arthur e pensare, man mano che il Mondiale riconsegnerà alcuni giocatori di interesse, a come chiudere trattative intavolate prima di far lievitare prezzo e ingaggio: il difensore Lucumi, il portiere Martinez e il centrocampista Kessié i tre nomi cerchiati in rosso. E poi attenzione a Zaniiolo e a tutto quello che potrà scaturire con qualche operazione di scambio.
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