La Juventus è tornata ad ossessionare i suoi nemici. A Napoli massima attenzione, dentro e fuori dal campo.

La Juventus è tornata ad ossessionare i suoi nemici. A Napoli massima attenzione, dentro e fuori dal campo.   TUTTOmercatoWEB.com
martedì 10 gennaio 2023, 10:31Editoriale
di Alessandro Santarelli

Che bello essere nuovamente accerchiati, che bello sentire un direttore di un quotidiano sportivo affermare di fare il tifo per il Napoli, che bello vedere come all’ombra del Vesuvio, pseudo giornalisti e folli comunicatori siano completamente in balia dell’ossessione Juventus ( patologia che questi signori dovrebbero curare con l’aiuto di bravi psichiatri) che bello scoprire che i tifosi della Juventus avranno fortissime limitazioni per andare a seguire la squadra a Napoli, quando poi al ritorno tutto questo non avverrà. Che bello sapere che la Juve provoca cosi tanta paura agli avversari anche quando non è forte come un tempo, non è brillante come un tempo e non è più la corazzata invincibile, o quasi, di prima. Eppure è cosi, e tutto questo dovrebbe rendere orgoglioso il popolo bianconero.

La cosa meno bella è che invece una parte della tifoseria juventina è ormai diventata vittima dei moderni Adani, tanto da non riuscire a godere di questo momento, in cui tra mille difficoltà dentro e fuori il campo, la squadra è riuscita a mettere assieme 8 vittorie di fila che l’hanno proiettata al secondo posto. Non è bella da vedere la Juventus, su questo non ci sono dubbi, ha un atteggiamento spesso troppo rinunciatario, non riempie l’occhio, non fa divertire e lascia molto spazio alla critica, ma con questa strategia, che può piacere o meno, ha risalito la china sino ad insidiare il Napoli.

Basterà per cullare sogni di gloria? Difficile, soprattutto in  Europa, ma la capacità di un allenatore è anche quella di fare di necessità virtu’. Oggi Allegri, tra infortuni, recuperi lunghissimi e assenze prolungate, non ha in mano la squadra immaginata in estate. Basti solo pensare che Vlahovic Chiesa e Di Maria non hanno giocato neppure un minuto insieme. I bilanci verranno fatti a giugno, anche sulla gestione del mercato estivo, ma arrivati a gennaio, con una striscia positiva di 8 vittorie consecutive senza prendere gol, stringersi attorno alla squadra e supportarla fino alla fine, dovrebbe essere d’obbligo.

Napoli sarà un passaggio fondamentale, non decisivo, ma certamente indicativo. L’ambiente che stanno creando sotto il Vesuvio è sotto gli occhi di tutti. Qui non si tratta più di rivalità ( tra l’altro unilaterale vista la profonda diversità della storia dei due club) ma di vero odio e ossessione. Ci vorrà una squadra perfetta, sia sotto il punto di vista tattico che mentale. Allegri non recupererà nessuno, dunque il vero problema si paleserà nuovamente sulla corsia di destra, dove la contemporanea assenza di Cuadrado e De Sciglio costringerà quasi sicuramente l’allenatore a schierare il texano nel ruolo di esterno.

Contro l’Udinese Di Maria ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che anche da fermo riesce a incidere e indirizzare, 5 passaggi chiave e 2 occasioni create  in 70 minuti sono l’esempio chiaro della qualità del campione del mondo. La notizia più bella però è arrivata da Chiesa, giocatore che sembra completamente recuperato e magari in grado di partire dall’inizio al San Paolo.

La Juve dovrà scendere in Campania a testa alta e piena di voglia e orgoglio. C’è tanto da prendere e da dimostrare: ai fenomeni da baraccone che parlano di “ vento del nord” “ complotti” e “ decisioni del “palazzo” bisognerà rispondere sul campo. La società sia vigile su quello che accadrà fuori e dentro lo stadio: hanno avvelenato talmente i pozzi, che qualche scellerato potrebbe lasciarsi andare. La Juventus non faccia sconti a nessuno, almeno non in questa occasione.