Nessuna "euforia" ma solo la necessità di risalire la china.

Nessuna "euforia" ma solo la necessità di risalire la china. TUTTOmercatoWEB.com
martedì 25 ottobre 2022, 13:42Editoriale
di Alessandro Santarelli

Lisbona per dare una saluto al passato e provare a proiettarci verso il futuro. Senza troppe illusioni e con i piedi sempre e comunque ben saldi per terra, ma questa sera sulle rive dell’Atlantico passa una fetta importante della stagione bianconera. Credo pochissimo al passaggio del turno in Champions, dopo il rovescio in Israele che rischiamo di pagare carissimo sotto tutti i punti di vista, ma tornare a Torino con un risultato positivo, vorrebbe dire davvero tanto, se non tantissimo, in vista della fase finale di questa prima parte di campionato.

Arriviamo al test con il Benfica ancora una volta alle prese con infortuni e recuperi che non ci sono. Alla lunga lista degli indisponibili si è aggiunto Paredes, e l’idea di affrontare i lusitani con Bremer, Di Maria, Pogba, oltre all’argentino fuori, non è certamente il massimo. Siamo ormai tristemente abituati a contare gli indisponibili ad ogni gara, ma resta inspiegabile il perché di un trend negativo, che se da un lato oggi interessa quasi tutte le squadre, dall’altro in casa Juventus non trova tregua da più di un anno e mezzo. La bella vittoria contro l’Empoli ha dato dei timidi e piccoli segnali di speranza. Le parole di Allegri, hanno fatto riflettere, e confermato quanto raccontato in queste settimane, riguardo a problemi di “ amalgama” in seno al gruppo. La Juve sta diventando squadra? Lo vedremo già questa sera, al di là di quello che sarà poi il risultato finale.

L’idea di approdare in Europa League non entusiasma nessuno, e anzi preoccupa non poco soprattutto sul fronte economico. Gli errori di questa prima fase di stagione rischiano di essere pagati a caro prezzo, ecco perché ci auguriamo che  la dura reprimenda del presidente Andrea Agnelli nel post Haifa, possa avere un’onda ancora lunga. Egoismi, interessi personali, ripicche e visioni diverse debbono essere messe da parte, visto che i danni causati sono stati già grossi. Allegri individua nella settimana di Salernitana, Benfica e Monza il momento più basso dell’attuale Juve, ci piacerebbe però anche entrare nel cuore del problema, in modo tale da non dover più vivere quel film dell’orrore culminato nell’ancora inspiegabile sconfitta in Brianza. E attenzione, perché quella maledetta settimana potrebbe rivelarsi anche decisiva nel computo finale di questa annata, tra campionato e Champions. Non crediamo che il problema possa essere “ la troppa euforia” citata dal tecnico livornese. Sinceramente definire “euforico” il momento per aver battuto Torino e Empoli non lo ci sembra proprio da Juve, anche se purtoppo, figlio dei tempi.

Da Lisbona passa però un pezzo importante di stagione, presente e futura. Il motto è sempre quello : chi non se la sente, chi pensa al mondiale, che ha altro per la testa si faccia da parte….subito.