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Vicario solo di nome: e se la Juve avesse trovato il suo leader?

Vicario solo di nome: e se la Juve avesse trovato il suo leader?TUTTOmercatoWEB.com
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La prima sconfitta stagionale ha lasciato il segno. Spalletti sul banco degli imputati, come la mancanza di leader nella sua Juve, ma occhio a Vicario

La Juve ormai da tempo cerca leader disperatamente: forse unolo ha trovato e si chiama Guglielmo Vicario. Nel post Sassuolo, tra le dichiarazioni a volte incomprensibili di Spalletti e l'umore della squadra sotto i tacchi, il portiere si è presentato davanti alle telecamere. Chi era pronto ad ascoltare le solite frasi di circostanza è rimasto deluso. Anzi, felicemente sorpreso. “Nessun alibi. Indossiamo una maglia prestigiosa, con una storia incredibile e dobbiamo portarla con orgoglio e senso di responsabilità", le parole dell'unico italiano nella formazione bianconera. Guatrda caso. Niente nomi, ma messaggio chiaro e forte a chi ancora non ha capito cosa significhi giocare nella Juve. Vicario aveva mostrato già qualche segno di leadership durante la gara contro il Milan quando ha rincuorato e allo stesso tempo dato la scossa a Kolo Muani per l'ennesimo errore.

La Juve è priva di carattere ormai da qualche anno, questo portiere sta dimostrando di averne. Chi l'avrebbe mai detto. Quando è sbarcato alla Continassa, Guglielmo era considerato una quarta scelta, rispetto ai vari Alisson, Dibu Martinez, addirittura Suzuki. Vicario può essere un capitano senza fascia, spesso ci sono giocatori che hanno un DNA da trascinatori. Si dice che il ragazzo sia molto attivo nel confrontarsi con i compagni, forte anche dei suoi 29 anni e del triennio in Premier League, peraltro in uno spogliatoio rovente come quello del Tottenham la scorsa stagione. Quindi ben venga la personalità di Vicario, la Juve ne ha bisogno in quantità industriali. Si accettano altre candidature.