Pogba fa crack mentre la Juve consolida il secondo posto
La Juve va, come sempre, tra alti e bassi che durano almeno una frazione di gioco. Eppure va e forse neppure lei sa spiegarsi i motivi di un rendimento così diverso in una stessa partita. Abbiamo capito da tempo che senza una precisa identità di gioco è più complicato creare che distruggere e proprio per questo l'impresa è risultata ardua anche con la Cremonese, penultima in classifica, praticamente innocua in attacco e schierata per non rischiare più delle speranze ormai minime di restare in A. Allegri non si è fatto condizionare (troppo) dalla partita di Siviglia di giovedì prossimo, da dentro o fuori, applicando un turnover ridotto rispetto a quanto era prevedibile. Scongiurata qualsiasi bocciatura, ha confermato Vlahovic e puntato sulle incursioni di Cuadrado, Chiesa e sugli inserimenti di Rabiot. I veri assenti, lasciati a riposo preventivo, sono stati i soli Locatelli, Kostic e Di Maria. Mentre Bremer, recuperato dopo l'ultimo forfait, si è ripreso subito il posto senza tentennamenti, ritrovando anche la via del gol.
Pogcrack - Quale turno di campionato migliore per provare, rilanciare o azzardare l'impiego di Pogba dal primo minuto? Proprio l'ultimo, in casa con la Cremonese, dove sulla carta potevano bastare ritmi bassi e precisione per accantonare la pratica. Allegri non è uno sprovveduto, anzi, forse avrebbe addirittura ritardato l'impiego dal primo minuto fino all'ultima giornata della stagione. Questa volta si è fatto convincere dalle pressioni esterne di noi tutti e dalla volontà incalzante del francese che non vedeva l'ora di resettare col periodo più buio della carriera. Voleva tornare titolare, come ai bei tempi, con la “dieci” della Juventus. L'ultima l'aveva vissuta, invece, più di un anno fa con la maglia del Manchester. Da lì l'inizio dei suoi tormenti fisici e di molti altri guai correlati: dai fastidi alla caviglia fino all'infortunio del ginocchio e alla tenuta della sua mente. Non a caso iniziano – in quel periodo - alcuni grattacapi con familiari e persone opportuniste che lo hanno costretto a rivolgersi a malcapitati personaggi camuffati da fattucchieri. Che si creda o meno a queste pratiche, la realtà conferma che in molti ci si aggrappano per tentare di raddrizzare la sorte.
Classifica – Con tante difficoltà e diversi limiti, la Juventus ha comunque già ipotecato – sul campo - la partecipazione alla prossima Europa League. A tre giornate dalla fine del campionato il distacco dalla settima posizione è salito a undici punti. E dei nove ancora a disposizione ne basterebbero anche solo due per blindare la partecipazione alla Champions. Salvo penalizzazione chirurgica. Adesso la testa, però, va proiettata verso la sfida di Siviglia. Il pareggio di Torino, per come ottenuto, mostra verità e nasconde pericoli. Ma il gol di Gatti, allo scadere, potrebbe aver fatto scattare quella molla utile per scacciare i più cattivi dei pensieri. E se finale sarà, ci saremo meritati anche questa.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

