Spalletti più tranquillo, ma non sono ammessi passi indietro
Luciano Spalletti sta sicuramente vivendo qualche giorno più tranquillo dopo l’altissima pressione scatenatasi nelle ultime settimane. La vittoria contro il Napoli ha ridato i tre punti e un po’ di serenità all’ambiente Juve, poi ieri ci ha pensato Giovanni Carnevali a levare le altre castagne dal fuoco. L’amministratore delegato bianconero, davanti all’Assemblea degli azionisti (sua prima apparizione in questo contesto), ha ricordato che la Juventus è ben lontana dal vincere e di conseguenza al momento non ci sono obiettivi alti a breve termine. Inoltre, lo stesso ad ha tenuto a precisare che l’allenatore è Spalletti e che è sostenuto da tutti nell’ambiente.
Fine dei giochi? Manco per scherzo, perché tutti siamo legati ai risultati, nella vita di tutti i giorni, non solo nello sport e nell’attività lavorativa in genere. È chiaro che Carnevali abbia fatto un quadro realistico quanto per certi versi impietoso della situazione Juve, con la mannaia dell’UEFA dietro al collo e le difficoltà a risalire la china dopo anni di errori in serie, ma non significa di certo che si accetta qualsiasi cosa. I tifosi sono tornati a sostenere la squadra dopo la vittoria col Napoli, ma nel prepartita e durante il match stesso non hanno usato mezzi termini per mettere giocatori e allenatore di fronte alle loro responsabilità.
Una rondine non fa primavera, una vittoria in un match tanto importante, non fa di certo una stagione. Almeno non alla Juventus. La situazione in Europa League è ottima dopo due vittorie e un pareggio, cosa che consentirà di affrontare la trasferta olandese con poca pressione e meno pensieri. Discorso diverso riguarda il campionato, in cui la Juve è già incappata in 1 pareggio e 3 sconfitte in 10 gare. Uno score che va invertito perché la media punti non è da Champions League, anzi visto che le altre davanti hanno un ritmo forsennato, il rischio è quello di rimanere proprio fuori dall’Europa. A meno che non si vinca appunto la coppa che si gioca quest’anno.
Insomma, la gara importante sarà la trasferta con la Fiorentina in programma domenica. È lì che la Juventus non potrà più sbagliare e di conseguenza, fischiettare o trastullarsi oggi non serve a nulla. Serve mantenere alta l’attenzione e la tensione per fare una buona partita con l’AZ Alkmaar in modo da arrivare in condizioni mentali ottimali a Firenze. E poi conterà anche l’aspetto atletico: con pochi giocatori a disposizione bisognerà dosare le energie e rientrare a Torino venerdì con tanto ancora da spendere. Insomma, bene la ritrovata serenità, ma che non si trasformi per l’ennesima volta in leggerezza e distrazioni.
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