Chiarezza e tempestività

Chiarezza e tempestività
Oggi alle 07:30L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo

Una festa finita in tragedia, una serata indimenticabile. Il 29 maggio 1985 era in programma a Bruxelles, allo stadio Heysel, la finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool. I bianconeri, due anni dopo la beffa con l'Amburgo, sognavano di mettere finalmente le mani sull'unico trofeo che mancava ancora all'appello sfidando i Reds campioni in carica e che 12 mesi prima avevano sconfitto la Roma ai rigori all'Olimpico. Poco prima dell'inizio della partita, gli hooligans inglesi sfondarono le recinzioni del settore Z - occupato da tifosi juventini ma anche da neutrali e famiglie - diffondendo il panico e l'odore inconfondibile della Morte. In molti cercarono di fuggire ma il muro di contenimento, sotto la pressione della folla, crollò: 39 i morti, fra cui anche donne e bambini, oltre 600 i feriti. Un bollettino di guerra, una tragedia annunciata: le condizioni dello stadio, vecchio e con gravi carenze strutturali, e le misure di sicurezza inadeguate erano il preludio a un disastro quasi ineluttabile.  Eppure si giocò: la Uefa, temendo ulteriori conseguenze in termini di ordine pubblico, mandò in campo le due squadre con i giocatori ignari o quasi di quello che era realmente successo. Come molti di voi ricordo bene quella serataccia, accompagnato per mano da mio padre che laconico e mesto, alla fine di quell’evento impossibile da spiegare ad un bimbo di 8 anni ( e con altre tragedie ben più serie alle spalle) , disse di voler scegliere una squadra di pallacanestro perché il calcio era morto. Tutto questo successe 41 anni fa, 41 anni di racconti speranze promesse e citazioni politiche…di resoconti, allarmi, modifiche allo statuto e introduzioni di norme di sicurezza che avrebbero dovuto ( ed onestamente in parte hanno…) incrementato il livello di sicurezza in quasi tutti gli stadi del pianeta, in Italia si ricorda il nostro e forse sparuti altri ( che restano sommariamente imparagonabili al nostro gioiellino). Domenica sera, nel derby col toro non so quanti di voi hanno percepito un brivido freddo che faceva pensare alla ennesima guerriglia stile Heysel, ovviamente con le dovute proporzioni e speriamo senza alcuna vittima. Davanti a queste oscenità ci si deve prendere un attimo, e riflettere perché e’ improponibile parlare di calcio, di Europa o coppa campioni, di miracolo Como , disastro Milan e così via…Necessaria anche la considerazione che i proclami dei giorni precedenti vietavano ai nostri tifosi di esibire vessilli bianconeri, elemento poi duramente smentito dagli organi di governo, non abbia aiutato a generare un clima sereno. Tutto questo non giustifica la violenza ma di sicuro è un catalizzatore per le menti più calde. Anzitutto occorre sperare che il nostro fratello bianconero esca velocemente dal coma indotto, dimentichi in fretta questa tragedia , poi con calma e a mente serena affronteremo la realtà pallonara, che ci vede proiettati dopo 15 anni nella Europa che “ conta meno” anche se avremmo senza dubbio meritato di stare anche fuori dalla conference che sarebbe stata più la dimensione di una neo-promossa adesso in champions come il Como. Miracoli Ceferin-dipendenti che dire….Poi sarà il tempo dei bilanci, anche se il nostro e’ un bilancio pessimo corredato da anonime prestazioni, atleti inconcludenti ( l’ultimo David incapace di stare in piedi e crolla in modo goffo), strategie di mercato abuliche…che quantomeno ci permetterà nella continuità con Spalletti.

Perlomeno rispetto agli scorsi anni ( ea confronto anche a qualche altra squadra di blasone come il Milan che sta agendo di pancia ratificando esoneri e silurando dirigenti….) avremo una linea di allenamento e scelta di giocatori ( speriamo) omogenei e preferiti dal Mister, sperando che ci sia una più efficace presenza di Direttore Sportivo, separato dal ruolo manageriale dell’amministratore delegato e dallo scouting. Perché poi questi ruoli, miscelati tra loro , generano altro caos senza una equa spartizione di compiti, ruoli ed eventuali meriti. Chiarezza e tempestività, come ad esempio uscire velocemente dalla empasse del rinnovo di Dusan…. Adesso non ci resta che leccarci le ferite ma costruire con immediatezza una squadra forte tecnicamente e mentalmente, perché troppi sono stati fragili ed incoerenti con la maglia indossata. Bisognerà vendere ( anche svendere) con relativa saggezza e cercare di rendere appetibile il prodotto Juve per attrarre giocatori che sposino il progetto ( ma chi lo avrebbe mai detto fare questi discorsi qualche anno fa….). Ma soprattutto bisognerà fare reinnamorare i tifosi, umiliati e sbeffeggiati in questo anno funesto e diabolico. Non rielenchero’ tutte le squadre contro le quali non siamo stati capaci di ottenere lo straccio di un en plein, ne' i punti gettati alle ortiche. Una buona programmazione finalizzata ad un calciomercato mirato sarebbe già un ottimo step e potrebbe forse non bastarci, per tornare competitivi a livello nazionale ed in Europa league, sperando che giocare il giovedì non crei stupidì cortocircuiti a livello del campionato (non  giocando match chiave la domenica seguente… a pensare male si farà peccato….). Temo pero' , sperando di essere smentito, che si possa francamente concretizzare un arrendevole fuga di Luciano se si dovesse arrivare a Luglio senza acquisti di sostanza ( ricordo che a Gennaio basto' per buono Boga , e non Malen... ad esempio). Comolli si e' sbottonato ed anche parecchio comunicandoci che torneremo competitivi dopo le notti insonni ( le loro...), dopo le umiliazioni sul campo, non rinunciando al pareggio di bilancio e senza privarci della punta di diamante turca... alle parole io ( ma noi tutti ) preferiremmo i fatti, ed un sano accantonamento dell'algoritmo, che sebbene come lo stesso Damien affermi " funzioni nelle societa' vincenti...", e coerentemente a quanto proclamato , che siano fatti possibilmente entro fine Agosto ( lo scorso anno ricordiamo la squadra fortemente incompleta fino a fine Agosto...)I chiari di luna sono eloquenti, e portano al raccapricciante ( ma mica poi tanto) considerazione che di invendibili ci sara' solo Yldiz, quindi le offerte verranno ascolate e soppesate per tutti gli altri, nell'approcciarsi al Contrappasso Europa League. .  “ Se riesci a far fronte al Trionfo ed alla Rovina e trattare allo stesso modo quei due impostori” scriveva Rudyard Kipling…. Chiarezza e tempestività…